Giuseppe Riso è oggi il più grande procuratore di calcio in Italia, fondatore dell’agenzia GR Sports e manager di talenti tra cui spiccano nomi come Alessandro Buongiorno, Davide Frattesi, Bryan Cristante e Carlos Augusto (con un valore complessivo dei cartellini che supera i 400 milioni di euro).
In una sentita intervista rilasciata ai microfoni del canale YouTube Chapeau, Riso ripercorre le tappe fondamentali che lo hanno portato dalla gavetta in strada a chiudere il più grande trasferimento di sempre per un giocatore italiano, portando Sandro Tonali dal Milan al Newcastle per circa 80 milioni di euro.
La video intervista di Chapeau a Giuseppe Riso
Attraverso aneddoti esclusivi, il celebre procuratore svela i retroscena del suo approccio al lavoro, del suo rapporto con figure iconiche del settore sportivo e offre una lucida analisi sullo stato attuale del calcio italiano e sulla complessa figura dell’agente. Ecco il video integrale in streaming.
Dalla strada ai primi contatti importanti
I primi lavori giovanili hanno insegnato a Riso la lezione più importante: capire cosa non voler diventare nella vita. Deviando dai suoi sogni, però, il destino lo porta a lavorare nel catering dello stadio San Siro, dove un banale rimprovero si trasformato nell’occasione della vita, entrando nelle grazie del responsabile. E di fronte al bivio tra posto fisso e precariato nel ristorante-centro nevralgico del calciomercato milanese, Riso sceglie la passione per il calcio.
L’incontro con Galliani e il consiglio d’oro
Lavorando al ristorante frequentato da Adriano Galliani, Riso osa esprimere all’amministratore delegato del Milan un’opinione tecnica su un giovane calciatore, guadagnandone gradualmente la stima. In quel periodo, prende sotto la sua ala talenti come Bryan Cristante e Andrea Petagna. Il salto di qualità come agente arriva grazie a un geniale consiglio di Mino Raiola: “Se vuoi fare questo mestiere devi litigare con Galliani”. Tradotto: per essere rispettato nelle trattative bisogna sapersi imporre. E la strategia funziona.
GR Sports e i trasferimenti milionari
Aperta nel 2012, l’agenzia GR Sports è cresciuta in modo vertiginoso: dal primo fatturato di 20.000 euro, l’anno successivo è passata rapidamente a 400.000, fino a raggiungere gli attuali 20 milioni di euro annui. Inizialmente, Riso ha saputo infilarsi in importanti mediazioni internazionali per giocatori come Fernando Torres e Nigel De Jong, conducendo operazioni audaci. Il culmine del successo è la cessione record di Tonali al Newcastle.
Il ruolo di procuratore nel calcio italiano
Riso affronta a viso aperto il tema della cattiva reputazione dei procuratori, spesso visti dai tifosi come il male assoluto del calcio, interessati esclusivamente ad intascare laute commissioni. L’agente difende a spada tratta la sua categoria spiegando che, dietro le firme, c’è un enorme lavoro di supporto umano e psicologico per ragazzi giovanissimi che sono sottoposti a pressioni insostenibili e che devono “essere uomini in fretta” a soli 17 anni.
La sua filosofia aziendale si basa sul mettere sempre l’interesse primario e la carriera del calciatore al primo posto, poiché le scelte di successo nel lungo periodo fanno inevitabilmente crescere anche il valore dell’agenzia.
Riguardo al calcio italiano, Riso evidenzia l’impossibilità di costruire nuovi stadi di proprietà, il gap nel mondo del betting rispetto ad altre leghe e l’ingresso di fondi d’investimento stranieri che valutano i giocatori basandosi unicamente su freddi dati, ignorando troppo spesso la componente emotiva ed estetica del talento amata dai vecchi presidenti.
I consigli per i giovani
Dietro il grande successo della sua agenzia “boutique” c’è un’etica del lavoro quasi ossessiva. E a chi desidera lanciare una propria attività in Italia, Riso consiglia di avere il grande coraggio di credere fino in fondo nella propria visione.