Asta BOT il 28 aprile: il Tesoro offre 4,5 miliardi

di Anna Fabi

24 Aprile 2026 09:23

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Asta BOT del 28 aprile per 4,5 miliardi: due titoli a 3 e 6 mesi, prenotazioni entro il 27 aprile e regolamento il 30 aprile.

Il Tesoro torna sul mercato con una nuova asta BOT a breve scadenza: il MEF offre complessivamente 4,5 miliardi di euro tra un titolo a 3 mesi, con vita residua di 75 giorni, e un titolo a 6 mesi, con vita residua di 153 giorni. Le prenotazioni dei risparmiatori si chiudono il 27 aprile, mentre l’asta per gli operatori è fissata al 28 aprile e il regolamento dei titoli al 30 aprile.

Due BOT in asta il 28 aprile

L’emissione annunciata dal Ministero dell’Economia riguarda due riaperture di BOT già collocati nelle scorse settimane. Il primo titolo è il BOT a 3 mesi con codice ISIN IT0005704454, emesso il 14 aprile e in scadenza il 14 luglio. L’importo offerto è pari a 2,5 miliardi di euro.

Il secondo titolo è il BOT a 6 mesi con codice ISIN IT0005702656, emesso il 31 marzo e in scadenza il 30 settembre. In questo caso l’importo messo in asta dal Tesoro è pari a 2 miliardi di euro. Entrambi i titoli sono alla terza tranche.

Calendario prenotazioni, asta e regolamento

Per chi intende sottoscrivere i titoli tramite banca, Poste o intermediario abilitato, la prima data da considerare è quella del 27 aprile, termine indicato dal MEF per la prenotazione da parte del pubblico. Le domande degli operatori in asta devono essere presentate entro le ore 11 del 28 aprile.

  • la prenotazione da parte del pubblico si chiude il 27 aprile 2026;
  • le domande in asta devono arrivare entro le ore 11 del 28 aprile 2026;
  • il collocamento supplementare riservato agli Specialisti termina il 29 aprile alle ore 15,30;
  • la data di regolamento dei titoli è fissata al 30 aprile 2026.

La nuova finestra rientra nel calendario delle aste BOT e BTP 2026, che per aprile prevedeva già una prima emissione di Buoni ordinari del Tesoro nella prima parte del mese.

Importo minimo, commissioni e collocamento

I BOT possono essere sottoscritti dai risparmiatori per un importo minimo di 1.000 euro. Il collocamento avviene attraverso asta competitiva, con richieste degli operatori espresse in termini di rendimento. Per ogni emissione, il prezzo fiscale di riferimento è calcolato sul prezzo medio ponderato della prima tranche.

Il MEF richiama anche i tetti alle commissioni massime applicabili dagli intermediari alla clientela: per il BOT a 75 giorni la commissione massima è fissata allo 0,03%, mentre per il BOT a 153 giorni arriva allo 0,10%. Per gli operatori ammessi all’asta, ciascuna richiesta deve essere almeno pari a 1,5 milioni di euro.

Collocamento supplementare per gli Specialisti

Il collocamento supplementare è pari al 10% dell’importo offerto per ciascun titolo ed è riservato agli Specialisti in titoli di Stato che abbiano preso parte all’asta ordinaria. In valore assoluto, il margine aggiuntivo arriva a 250 milioni di euro per il BOT a 3 mesi e a 200 milioni di euro per il BOT a 6 mesi.

L’assegnazione avviene al rendimento medio ponderato determinato nell’asta ordinaria. Il rendimento effettivo per il risparmiatore sarà quindi noto solo dopo il collocamento, in base alle condizioni emerse dalla domanda degli operatori.

Rendimento dei BOT

I BOT sono titoli zero coupon: la remunerazione nasce dalla differenza tra il prezzo di sottoscrizione e il rimborso a scadenza al valore nominale. Per questo motivo, nel confronto con altri strumenti di liquidità a breve termine, il dato da osservare resta il rendimento effettivo dell’asta al netto di imposte e commissioni.

La nuova emissione arriva dopo l’asta BOT del 9 aprile, nella quale il Tesoro aveva collocato un BOT annuale e un trimestrale. Il titolo trimestrale riaperto in questa tornata è proprio quello con scadenza 14 luglio, ora proposto con vita residua di 75 giorni.

BOT in circolazione dopo le ultime emissioni

Alla data del 14 aprile risultano in circolazione 137,335 miliardi di euro di BOT. La quota maggiore resta concentrata sui BOT a 12 mesi, pari a 105,850 miliardi, seguiti dai BOT a 6 mesi per 28,945 miliardi e dai BOT a 3 mesi per 2,540 miliardi. Alla data del 30 aprile il MEF indica assenza di titoli BOT in scadenza.

Il dato conferma il ruolo dei Buoni ordinari del Tesoro come strumento di raccolta a breve termine per il Tesoro e come parcheggio di liquidità per i risparmiatori che guardano a scadenze ravvicinate, rendimento noto dopo l’asta e tassazione agevolata sui titoli di Stato.