Sono in pensione come insegnante da settembre 2025. Vorrei sapere se devo scaricare in prima persona la CU per la dichiarazione redditi oppure se me la inviano.
La Certificazione Unica non le viene inviata: è un documento digitale che deve scaricare da sé. E nel suo caso le Cu sono due perché nel 2025 lei ha percepito lo stipendio come dipendente della Scuola fino ad agosto e la pensione da settembre. Per i dipendenti pubblici il documento è messo a disposizione sul portale NoiPA, mentre quello relativo alla pensione lo rilascia l’INPS.
La CU dello stipendio Scuola si scarica dal portale NoiPA
La certificazione degli otto mesi di servizio è nell’area riservata o App di NoiPA, accessibile anche al personale cessato. Le riassumo brevemente la procedura. Deve utilizzare le credenziali, SPID o CIE, per accedere all’area riservata del portale di NoiPA. Dopo aver effettuato l’accesso, nella homepage dell’area personale trova la voce specifica dedicata alla CU, che può selezionare.
Sceglierà a questo punto il documento relativo ai redditi del 2025, che il portale rilascia nel corso del 2026: l’archivio conserva le certificazioni degli ultimi cinque anni ed è facile aprire per errore quella dell’anno precedente. Se invece del portale utilizza la app, deve selezionare la voce documenti, che si trova nella barra inferiore, e poi aprire la CU dell’anno che le interessa.
C’è infine anche un’altra strada percorribile, che consiste nell’andare a prelevare il documento direttamente dal portale dell’Agenzia delle Entrate. Trova la CU nel Cassetto fiscale AdE, nella sezione dedicata alle dichiarazioni fiscali, dove sono archiviate anche le certificazioni emesse dall’INPS.
La seconda Certificazione Unica la rilascia l’INPS
I quattro mesi di pensione da settembre a dicembre sono certificati da un secondo documento, emesso dall’INPS, che per il suo trattamento è il sostituto d’imposta. Lo trova nell’area MyINPS, servizio Certificazione unica (Cittadino), oppure nel Fascicolo previdenziale del cittadino alla voce Modelli, ed è disponibile anche sull’app INPS Mobile.
Le due certificazioni non si sostituiscono a vicenda e nessuna delle due contiene i dati dell’altra. Chi ne scarica una sola e si ferma lì dichiara metà del proprio reddito 2025.
Con due CU la dichiarazione dei redditi è obbligatoria
L’esonero spetta a chi ha percepito redditi da un solo sostituto d’imposta, oppure da più sostituti quando l’ultimo ha conguagliato tutti gli importi. Lei non ricade in nessuna delle due ipotesi, quindi la dichiarazione è dovuta, entro il 30 settembre 2026 con il modello 730 o entro il 2 novembre 2026 con il modello Redditi Persone Fisiche.
Il motivo per cui nessuno dei due enti ha chiuso i conti è normativo. L’amministrazione scolastica ha conguagliato alla data di cessazione, come prescrive l’art. 23, comma 3, del DPR 600/1973. Il comma 4 dello stesso articolo consente di chiedere al proprio sostituto di tenere conto dei redditi percepiti in rapporti precedenti, ma l’ultimo periodo stabilisce che la disposizione non si applica ai soggetti che corrispondono trattamenti pensionistici: l’INPS non aveva la facoltà di conguagliare il suo stipendio.
Il conguaglio IRPEF può chiudersi a debito
Sommare due imponibili tassati separatamente porta spesso a un saldo da versare. Ciascun sostituto ha applicato gli scaglioni progressivi come se il proprio imponibile fosse l’unico reddito dell’anno, e le detrazioni dell’art. 13 del TUIR, calcolate su una base parziale, risultano più generose di quelle spettanti sul reddito complessivo.
Incide anche il taglio del cuneo fiscale dell’art. 1, commi 4-9, della L. 207/2024: la somma esente fino a 20.000 euro di reddito complessivo e l’ulteriore detrazione fino a 40.000 euro spettano ai soli titolari di reddito di lavoro dipendente, con esclusione dei trattamenti pensionistici. NoiPA le ha attribuite stimando il reddito sui soli mesi di servizio, e la Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 4/E del 16 maggio 2025 conferma che il beneficio non spettante viene recuperato in sede di conguaglio.
Un calcolo IRPEF sulla somma dei due imponibili lordi indicati nelle CU le dà l’ordine di grandezza dell’imposta dovuta sull’anno intero, da confrontare con le ritenute già operate. Se emerge un debito, l’importo viene trattenuto sul cedolino di pensione, con possibilità di rateizzazione.
Un’ultima avvertenza per gli anni a venire. Quando le verranno liquidati gli arretrati del rinnovo contrattuale, riceverà di nuovo due Certificazioni Uniche per lo stesso anno d’imposta, con lo stesso obbligo dichiarativo.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz