Il 27 febbraio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha approvato i modelli dichiarativi 2026 in versione definitiva: 730, Redditi PF, Redditi SC, Redditi SP, Redditi ENC, CNM, IRAP, 770 e Concordato preventivo biennale (CPB). Si chiude così il pacchetto completo per la stagione fiscale relativa al periodo d’imposta 2025, dopo che CU e IVA 2026 erano già stati approvati a gennaio. I modelli definitivi sostituiscono le bozze circolate da dicembre 2025 e sono immediatamente scaricabili dal portale dell’Agenzia delle Entrate.
- I modelli definitivi 2026: elenco e link per il download
- 730 e Redditi PF 2026: le novità per dipendenti, pensionati e partite IVA
- Redditi imprese, società ed enti: IRES premiale e concordato biennale nei modelli
- IRAP e 770: i restyling per sostituti d’imposta e imprese
- CPB 2026/2027: il modello per il concordato del prossimo biennio
I modelli definitivi 2026: elenco e link per il download
Tutti i modelli sono disponibili in versione definitiva, con le relative istruzioni per la compilazione, sul portale ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Il pacchetto comprende:
- Modello 730/2026 — dichiarazione per lavoratori dipendenti e pensionati;
- Modello Redditi PF 2026 — per persone fisiche, autonomi e titolari di partita IVA;
- Modello Redditi SC 2026 — società di capitali;
- Modello Redditi SP 2026 — società di persone;
- Modello Redditi ENC 2026 — enti non commerciali;
- Modello CNM 2026 — consolidato nazionale e mondiale;
- Modello IRAP 2026;
- Modello 770/2026;
- Modello CPB 2026/2027 — per l’adesione al concordato preventivo biennale.
Già disponibili dal 16 gennaio scorso anche il Modello CU 2026 e il modello IVA annuale 2026.
730 e Redditi PF 2026: le novità per dipendenti, pensionati e partite IVA
I modelli 730 e Redditi PF 2026 recepiscono le principali misure introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 a favore dei lavoratori dipendenti e dei titolari di redditi medio-bassi. Le novità di maggiore impatto riguardano:
- il riconoscimento di una somma variabile fino a 960 euro esente da IRPEF per i lavoratori con reddito complessivo fino a 20.000 euro;
- una nuova detrazione dall’imposta lorda per i lavoratori dipendenti con redditi compresi tra 20.000 e 40.000 euro;
- la detassazione fino a 5.000 euro annui delle somme erogate o rimborsate dai datori di lavoro per canoni di locazione e spese di manutenzione a favore dei neoassunti a tempo indeterminato nel 2025;
- il riordino delle detrazioni d’imposta, con nuovi limiti per i redditi superiori a 75.000 euro e modifica delle regole sui figli a carico oltre i 30 anni, salvo disabilità;
- lo stop alla soglia di esenzione di 2.000 euro sulla tassazione delle plusvalenze da cripto-attività, per le cessioni dal 1° gennaio 2025.
Resta confermata la riforma degli scaglioni IRPEF a tre aliquote (23%, 33%, 43%), ormai strutturale. La riduzione dell’aliquota dal 35% al 33% sul secondo scaglione, prevista dalla Manovra 2026, vale dal 1° gennaio 2026 e produrrà effetti nella dichiarazione del prossimo anno. Sul fronte edilizio, la detrazione per ristrutturazioni scende al 36% per la generalità degli immobili — al 50% solo per la prima casa, previa comunicazione puntuale del condominio per i lavori sulle parti comuni.
Redditi imprese, società ed enti: IRES premiale e concordato biennale nei modelli
Per imprenditori, professionisti, società ed enti, le principali modifiche riguardano due misure strutturali introdotte nel 2025 e ora recepite nei modelli definitivi.
Nei modelli Redditi SC, ENC e CNM è stata inserita la riduzione dell’aliquota IRES dal 24% al 20% (IRES premiale), applicabile all’anno d’imposta 2025 per i soggetti che rispettano i requisiti previsti dalla normativa. Nei modelli Redditi PF, per imprenditori e professionisti con partita IVA, è stato introdotto il regime di imposta sostitutiva opzionale per i soggetti che hanno aderito al concordato preventivo biennale per il biennio 2025-2026. Approvati anche i modelli ISA, parte integrante dei Redditi per i contribuenti soggetti agli indici sintetici di affidabilità fiscale.
IRAP e 770: i restyling per sostituti d’imposta e imprese
Il modello IRAP 2026 introduce la nuova disciplina di detassazione al 95% dei dividendi infra-UE/SEE percepiti da banche e imprese di assicurazione. Il modello 770/2026 — utilizzato dai sostituti d’imposta per comunicare le ritenute su dipendenti e collaboratori — è stato aggiornato con un nuovo rigo nel quadro SX, dedicato alla gestione del credito collegato alla somma variabile fino a 960 euro esente da imposizione riconosciuta ai lavoratori a basso reddito.
CPB 2026/2027: il modello per il concordato del prossimo biennio
Con l’approvazione di oggi diventa disponibile anche il modello per aderire al Concordato preventivo biennale 2026/2027. La struttura e i contenuti sono confermati rispetto all’edizione precedente. Chi ha già gestito le scadenze di pagamento del CPB 2026 sui redditi pregressi troverà invariata la logica del modello.