Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha aperto l’Avviso 2/2026 per finanziare progetti nazionali promossi dagli Enti del Terzo Settore. ODV, APS, fondazioni e reti associative possono candidare iniziative su più territori, con una quota di cofinanziamento e una graduatoria basata anche su diffusione geografica, partenariato e impatto sociale.
In sintesi:
- l’Avviso n. 2/2026, adottato con Decreto direttoriale n. 213 del 10 settembre 2026, dispone 10.533.994,88 euro;
- il paragrafo 3.2 prevede un finanziamento ministeriale da 250mila a 500mila euro per progetto;
- il paragrafo 6.4 fissa la scadenza alle ore 12 del 22 ottobre 2026;
- i paragrafi 9 e 10 richiedono almeno 54 punti su 90 per accedere al finanziamento.
- Bando Terzo Settore 2026, gli enti ammessi
- Requisiti dei progetti di rilevanza nazionale
- Finanziamento e cofinanziamento per ODV, APS e fondazioni
- Quanto deve valere il progetto: simulazioni di budget
- Spese ammissibili e massimali del bando
- Graduatoria: territori, partner e cofinanziamento
- Domanda online entro il 22 ottobre, documenti da presentare
Bando Terzo Settore 2026, gli enti ammessi
Il bando Terzo Settore 2026 ammette organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni iscritte al RUNTS, oltre alle reti associative previste dall’articolo 41 del Codice del Terzo Settore.
Possono partecipare anche le fondazioni già iscritte alla soppressa Anagrafe delle Onlus che abbiano presentato domanda di iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026 e abbiano ancora l’istruttoria in corso. In questo caso devono essere caricati la prova della domanda presentata nei termini, lo statuto aggiornato e gli ultimi tre bilanci approvati oppure l’indirizzo del sito istituzionale sul quale tali documenti sono pubblicati.
Le reti associative prive anche dell’iscrizione nelle sezioni ODV o APS possono presentare la proposta per conto degli associati, affiliati o aderenti indicati come soggetti attuatori, oppure partecipare come partner. In tale situazione il finanziamento spetta agli enti attuatori in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso.
Requisiti dei progetti di rilevanza nazionale
Per essere ammissibile, il progetto deve realizzare attività di interesse generale in almeno dieci Regioni e avere una durata compresa tra 12 e 18 mesi. Le attività devono tradursi in interventi effettivi nei territori interessati, con strutture territoriali o partner locali.
L’Avviso n. 2/2026 esclude dal requisito territoriale la sola diffusione di informazioni attraverso siti, portali, radio o televisione e i singoli eventi o convegni organizzati per promuovere il progetto o comunicarne i risultati.
Il costo complessivo del progetto deve inoltre essere pari o inferiore alle entrate risultanti dall’ultimo bilancio consuntivo depositato al RUNTS. Per i partenariati si considera la somma delle entrate degli ultimi bilanci dei soggetti partecipanti. La proposta non può avere già ottenuto altri finanziamenti pubblici nazionali o comunitari.
Le aree finanziabili comprendono, fra le altre, contrasto alla povertà, salute e benessere, educazione inclusiva, parità di genere, occupazione, riduzione delle disuguaglianze, sostenibilità ambientale e contrasto ai cambiamenti climatici, secondo gli obiettivi e le linee di attività contenuti nell’Allegato 1 all’Avviso.
Finanziamento e cofinanziamento per ODV, APS e fondazioni
Il finanziamento ministeriale è compreso tra 250mila e 500mila euro per progetto e può coprire fino all’80% del costo totale per ODV e APS e fino al 50% per le fondazioni del Terzo Settore.
La quota residua deve essere assicurata dai proponenti: il cofinanziamento minimo è quindi pari al 20% per ODV e APS e al 50% per le fondazioni. Nei partenariati misti si applica il 20% quando ODV e APS sono numericamente prevalenti e il 50% quando prevalgono le fondazioni. In caso di parità conta la natura giuridica del capofila.
Il contributo riconosciuto viene corrisposto con un anticipo dell’80% dopo la comunicazione di avvio delle attività e la presentazione della richiesta corredata da idonea fideiussione. Il saldo del 20% è erogato dopo l’esito positivo della verifica amministrativo-contabile sulla rendicontazione finale.
Quanto deve valere il progetto: simulazioni di budget
Applicando le quote massime di finanziamento pubblico, il budget minimo del progetto varia sensibilmente tra ODV e APS da una parte e fondazioni dall’altra. Le soglie seguenti sono un’elaborazione PMI.it sui parametri dell’Avviso.
| Caso | Budget e cofinanziamento minimi |
|---|---|
| ODV o APS, richiesta minima | progetto da almeno 312.500 euro; cofinanziamento di almeno 62.500 euro |
| ODV o APS, richiesta massima | progetto da almeno 625.000 euro; cofinanziamento di almeno 125.000 euro |
| Fondazione, richiesta minima | progetto da almeno 500.000 euro; cofinanziamento di almeno 250.000 euro |
| Fondazione, richiesta massima | progetto da almeno 1 milione di euro; cofinanziamento di almeno 500.000 euro |
Le cifre rappresentano i valori minimi ottenuti applicando la massima copertura ministeriale. Un cofinanziamento superiore aumenta il costo complessivo e può produrre un punteggio maggiore in graduatoria; continua inoltre ad applicarsi il limite delle entrate risultanti dall’ultimo bilancio depositato al RUNTS.
Spese ammissibili e massimali del bando
Il bando finanzia spese documentate e strettamente collegate alle attività, con limiti percentuali specifici per alcune componenti del piano finanziario:
- segreteria, coordinamento e monitoraggio possono assorbire complessivamente fino al 10% del costo totale;
- l’affidamento a terzi di specifiche attività può arrivare al 30%;
- la progettazione può incidere fino al 5%;
- le spese generali di funzionamento non direttamente imputabili alle attività possono raggiungere il 10% del costo complessivo.
Tra le spese ammissibili rientrano, alle condizioni previste dall’Avviso, i costi del personale dedicato alla rendicontazione, i premi delle fideiussioni e l’adattamento, acquisto o noleggio di automezzi e macchinari industriali o agricoli direttamente collegati al progetto.
Sono escluse le spese prive di un rapporto diretto con il progetto, tra cui attività promozionali estranee agli interventi, pubblicazioni non pertinenti, acquisto o ristrutturazione di immobili e partecipazione ad appuntamenti istituzionali o convegni che non rientrino nelle attività approvate.
Ai sensi dell’articolo 17, comma 3, del D.Lgs. n. 117/2017, l’attività dei volontari non può essere retribuita. Sono ammessi esclusivamente rimborsi di spese effettivamente sostenute e documentate, secondo le condizioni stabilite dall’ente; i rimborsi forfettari sono esclusi.
Graduatoria: territori, partner e cofinanziamento
Per accedere al finanziamento ogni proposta deve conseguire almeno 54 punti su 90, distribuiti fra elementi soggettivi dell’ente, caratteristiche del progetto, quota finanziaria propria, qualità complessiva e valutazione di impatto sociale.
| Parametro | Punteggio previsto |
|---|---|
| Regioni coinvolte | 10 Regioni, 0 punti; 11-12, 4; 13-14, 8; 15-16, 12; 17-18, 16; 19-21, 20 |
| Partner, associati o affiliati | nessuno, 0 punti; 1-3, 7; 4-6, 8; 7-10, 9; oltre 10, 10 |
| Cofinanziamento | la quota minima prevista per la categoria vale 0 punti; l’incremento progressivo può attribuire fino a 10 punti |
Il progetto che coinvolge esattamente dieci Regioni soddisfa il requisito territoriale e riceve zero punti sul criterio relativo all’ampiezza nazionale. Lo stesso criterio si applica alla quota finanziaria propria: il cofinanziamento minimo consente l’accesso alla procedura e vale zero punti nella specifica voce di valutazione.
Per ODV e APS il punteggio finanziario cresce progressivamente sopra il 20% di cofinanziamento e raggiunge 10 punti oltre il 39,01%; per le fondazioni parte dalla soglia del 50% e arriva a 10 punti oltre il 69,01%. La qualità complessiva del progetto vale fino a 20 punti e la valutazione di impatto sociale fino a 10.
Domanda online entro il 22 ottobre, documenti da presentare
La domanda di finanziamento deve essere trasmessa esclusivamente online entro le ore 12 del 22 ottobre 2026 attraverso la Piattaforma telematica del Ministero del Lavoro, utilizzando la modulistica prevista dall’Avviso.
Alla proposta devono essere allegati i modelli richiesti, compreso il Modello E per il piano di monitoraggio e valutazione di impatto sociale, prodotto attraverso l’applicativo Impact Call. I documenti devono essere in formato digitale nativo, in PDF o XLS secondo quanto previsto, senza moduli compilati a mano e successivamente scansionati.
Ogni ente può figurare come proponente o capofila in una sola proposta e, in tale veste, può partecipare a un ulteriore progetto esclusivamente come partner. Un ente che partecipa soltanto come partner può prendere parte al massimo a due progetti. Il superamento dei limiti rende inammissibili tutte le proposte nelle quali è coinvolto l’ente responsabile.
Per i chiarimenti normativi il Ministero accetta richieste fino a sette giorni prima della scadenza, tramite il servizio di assistenza indicato nella pagina ufficiale dell’Avviso. Al termine dell’invio, la piattaforma rilascia una ricevuta con numero di protocollo, data, ora e identificativo della domanda.