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Bonus auto elettriche: domande online dal 15 ottobre

di Barbara Weisz

16 Settembre 2025 11:00

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Attesa il 15 ottobre la piattaforma per richiedere lo sconto del 30% sui veicoli elettrici di famiglie e microimprese: iscrizione concessionarie dal 18 settembre.

Nuovo passo avanti per l’operatività del bonus auto elettriche: secondo indiscrezioni, il 15 ottobre sarà online il portale per prenotare l’incentivo. Si tratta di uno sconto sull’acquisto di veicoli elettriche rivolto a privati (calibrato in base all’ISEE) e microimprese a fronte della rottamazione di un vecchio veicolo.

I dettagli sull’agevolazione sono contenuti nel decreto del ministero dell’Ambiente datato 8 agosto e pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’8 settembre. Mancavano solo le tempistiche, ora preannunciate da anticipazioni di stampa.

Bonus auto green: richiesta su piattaforma Sogei

Contrariamente al funzionamento tradizionale degli eco-incentivi auto da prenotarsi su piattaforma Ecobonus del MASE, questa volta non sono i rivenditori ma direttamente gli acquirenti a dover prenotare il bonus online. Dal 15 ottobre, sarà online la piattaforma gestita da Sogei da utilizzare per richiedere lo sconto sull’acquisto dell’auto M1 dei privati o dei veicoli N1 ed N2 delle microimprese.

Intanto, le concessionarie potranno iscriversi dal 18 settembre come soggetti abilitati a vendere le vetture applicando l’incentivo.

Sconto auto-elettriche: come funziona

L’incentivo consiste in un contributo a fondo perduto per l’acquisto di un’auto di categoria M1 ad alimentazione esclusivamente elettrica, che non può avere un prezzo di listino superiore ai 35mila euro. Lo sconto viene applicato direttamente al momento dell’acquisto dell’auto.

Destinatari

Per quanto riguarda le microimprese, il bonus può essere utilizzato per l’acquisto di un massimo di due veicoli nuovi di categoria N1 o N2, anch’essi ad alimentazione solo elettrica.

Importo del contributo

L’incentivo copre fino al 30% del prezzo di acquisto del veicolo (IVA esclusa) con un massimale di 20mila di euro.

Per quanto riguarda i privati, è riservato a famiglie con ISEE fino a 40mila euro e vale 11mila euro se si ha un ISEE fino a 30mila euro mentre scende a 9mila euro con ISEE fra 30mila e 40mila euro.

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FUA e Comuni ammessi

In tutti i casi, quindi sia per i privati sia per le microimprese, la residenza o la sede legale deve trovarsi in un’area urbana funzionale (FUA). L’elenco di queste unità territoriali è pubblicato sul portale Situas (sistema informativo territoriale delle unità amministrative e statistiche9 a questo link.