Ai nastri di partenza i nuovi incentivi per le auto elettriche (BEV) per l’acquisto entro il 30 giugno 2026, con rottamazione di veicoli con motore termico fino a Euro 5. Gli incentivi saranno riconosciuti alle persone fisiche fino a un massimo di 11mila euro, con un limite di spesa di 35.000 euro + IVA optional esclusi.
Prevista anche un’agevolazione destinata alle microimprese per quanto riguarda i veicoli elettrici commerciali (categorie N1 e N2), che può raggiungere i 20mila euro per veicolo, intestato al beneficiario del contributo statale (che deve essere il titolare della microimpresa), con obbligo di proprietà del mezzo mantenuta per almeno ventiquattro mesi.
Dietro il ritardo per l’avvio delle domande si cela il lavoro dell’ISTAT volto a rivedere i percorsi di pendolarismo nelle grandi aree urbane, che rientrano nei criteri di accesso all’agevolazione.
L’eco-bonus per l’acquisto di auto elettriche, attivato grazie allo stanziamento di 600 milioni di euro, potrà infatti essere erogato in base all’ISEE (che dovrà essere inferiore ai 40mila euro) ma tenendo conto delle aree urbane funzionali, vale a dire le città on oltre 50mila abitanti e le aree di pendolarismo.
Ogni FUA (Functional Urban Area) è composta da una City e dalla sua area di pendolarismo (commuting zone). Le mappe, tuttavia, risalgono a oltre dieci anni fa e il Governo si appresta a decidere se mantenerle inalterate o attenderne la revisione. Se attenderemo, serve ancora un mese, un mese e mezzo, ha spiegato il Ministro Gilberto Pichetto Fratin.
Se le modifiche attese non sono così importanti potrebbe decidere comunque di dare l’avvio, magari poi prevedendo la correzione.
Nel decreto spunta un nuovo possibile criterio aggiuntivo, ossia un punteggio ambientale (eco-score) che valuti l’impronta di carbonio del veicolo oggetto di incentivazione.
Una volta aperta la piattaforma di prenotazione predisposta da Sogei, ci si dovrà registrare per prenotare il contributo: sarà generato un voucher per lo sconto all’acquisto della vettura elettrica, da validarsi entro 30 giorni.
Bonus veicoli elettrici 2025-2026 per privati e microimprese
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’8 settembre 2025 del decreto attuativo, il Governo ha dunque definito criteri e modalità per accedere ai bonus auto elettriche previsti per il 2025-2026.
Destinatari e requisiti
L’iniziativa, finanziata con risorse PNRR e destinate a privati e microimprese, prevede incentivi fino a 11 mila euro per l’acquisto di veicoli elettrici, con rottamazione obbligatoria di veicoli termici fino a Euro 5, entro il 30 giugno 2026. Il bonus è riservato a due categorie principali:
- Privati residenti in un’area urbana funzionale (FUA), con ISEE fino a 40.000 euro, incentivo disponibile per un solo componente del nucleo familiare, vincolato alla rottamazione di un’auto di proprietà da almeno sei mesi;
- Microimprese con sede legale in un’area urbana funzionale, meno di 10 dipendenti e fatturato o bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro, con obbligo di rottamazione di veicolo della stessa categoria (N1 o N2) intestato al titolare da almeno sei mesi.
Le aree urbane funzionali (FUA)
L’incentivo è disponibile solo per chi opera all’interno di FUA, ovvero aggregati di comuni contigui definiti dall’ISTAT come city e commuting zone. In Italia sono 83 le FUA, comprendenti 1.892 comuni con circa 32,9 milioni di abitanti, pari al 55,8% della popolazione nazionale. Le quattro FUA più grandi includono Milano, Roma, Napoli e Torino.
Veicoli agevolati
- Privati: auto M1 elettriche nuove, prezzo di listino fino a 35.000 euro (42.700 euro con optional), intestate al richiedente, mantenute per almeno 24 mesi.
- Microimprese: veicoli N1 o N2 elettrici nuovi, massimo due veicoli, intestati al titolare, mantenuti per 24 mesi.
Eco-score
Il decreto introduce la possibilità di utilizzare un punteggio ambientale (eco-score) per la valutazione dei veicoli, basato sull’impronta di carbonio dell’intero ciclo di vita. La definizione dettagliata dei criteri e l’inserimento nella piattaforma saranno comunicati in seguito dal Mase.
Importo del contributo statale
- Privati: 11.000 euro per ISEE fino a 30.000 euro, 9.000 euro per ISEE tra 30.000 e 40.000 euro, corrisposto dal venditore tramite compensazione sul prezzo di acquisto, non cumulabile con altri incentivi.
- Microimprese: copertura fino al 30% del prezzo di acquisto IVA esclusa, massimale 20.000 euro, erogato dal venditore, con rispetto della normativa europea sugli aiuti de minimis.
Fondi disponibili
Il decreto utilizza risorse PNRR inizialmente destinate alle infrastrutture di ricarica elettrica, per un totale di 597,32 milioni di euro, con copertura stimata per circa 39.000 veicoli elettrici. Il plafond sarà aggiornato in tempo reale sul sito del Mase.
Procedura di accesso al bonus
Per il bonus sarà obbligatoria la registrazione sulla piattaforma informatica gestita da Sogei (ancora non aperta) disponibile anche per concessionarie. Questi i passaggi da seguire:
- inserimento dati
- per i privati, autocertificazione residenza in FUA, targa del veicolo da rottamare, scelta del beneficiario del bonus;
- per le microimprese, autocertificazione di regolarità dell’impresa, dati del veicolo da rottamare, rispetto dei requisiti di fatturato e dipendenti;
- generazione voucher (valido 30 giorni);
- convalida del bonus alla sottoscrizione del contratto (inserendo codice voucher e costo del veicolo);
- consegna veicolo da rottamare contestuale al ritiro del nuovo veicolo in concessionaria.
Tempistiche di avvio
L’inizio effettivo della misura dipenderà dalla messa online della piattaforma informatica. Le prenotazioni non dovrebbero partire prima di ottobre 2025. Il termine ultimo per completare l’acquisto e validare il bonus è fissato al 30 giugno 2026.