Il blocco della circolazione per le auto diesel Euro 5 scatta il 1° ottobre soltanto in Lombardia, nelle aree urbane di Milano, Brescia, Bergamo e Monza. Il divieto colpisce subito le autovetture, mentre per furgoni e veicoli commerciali parte un anno più tardi.
Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, le altre tre Regioni del Bacino padano alle quali il decreto Infrastrutture aveva concesso un anno in più, hanno sospeso lo stop per auto e furgoni diesel Euro 5 e lo hanno sostituito con misure compensative su riscaldamento, biocarburanti e mobilità, come consente la legge nazionale.
Anche in Lombardia il calendario può comunque ancora cambiare prima della prossima scadenza 2027. Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha annunciato un decreto con un nuovo rinvio, che il Consiglio dei ministri non ha ancora esaminato, mentre la Giunta regionale ha rimandato più volte la delibera che assegna alle Euro 5 un tetto di chilometri con MoVe-In in Lombardia.
In sintesi:
- in Lombardia il divieto per le autovetture diesel Euro 5 vale dal lunedì al venerdì, festivi infrasettimanali esclusi, dalle 7.30 alle 19.30 per tutto l’anno, secondo la DGR n. XII/4843 del 28 luglio 2025;
- la legge regionale del Veneto 15 settembre 2026, n. 22, fa slittare le limitazioni strutturali al 1° ottobre 2027, a condizione che la Giunta adotti misure compensative;
- l’Emilia-Romagna ha sospeso lo stop per circa 90mila veicoli nei nove Comuni sopra i 100mila abitanti e destina 10 milioni di euro alle pompe di calore, secondo il comunicato regionale dell’11 settembre 2026;
- in Piemonte l’aggiornamento del Piano regionale di qualità dell’aria cancella il blocco per 307mila auto diesel Euro 5 dell’area metropolitana di Torino e di Novara;
- chi circola in violazione del divieto lombardo rischia una sanzione da 75 a 450 euro, ai sensi dell’art. 27 della L.R. Lombardia n. 24/2006.
- Blocco diesel Euro 5 a Milano, Brescia, Bergamo e Monza
- Diesel Euro 5 per regione: auto e veicoli commerciali
- Deroghe al blocco diesel Euro 5: MoVe-In, car pooling e veicoli esclusi
- Rinvio stop agli Euro 5: il decreto annunciato dal Governo
- Misure compensative in Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna
- Classe ambientale Euro 5: come verificarla sulla carta di circolazione
Blocco diesel Euro 5 a Milano, Brescia, Bergamo e Monza
Dal 1° ottobre 2026 un’auto diesel Euro 5 non può circolare nelle aree urbane di Milano, Brescia, Bergamo e Monza nei giorni feriali tra le 7.30 e le 19.30, e il divieto vale anche nei mesi estivi, a differenza delle limitazioni stagionali delle altre Regioni del Bacino padano.
Lo stop è fissato dalla DGR n. XII/4843 del 28 luglio 2025, con cui la Giunta lombarda ha adeguato le misure permanenti per la qualità dell’aria alla L. n. 105/2025 e ha limitato l’obbligo per gli Euro 5 ai quattro Comuni più popolosi della Regione, in luogo della soglia più bassa prevista in origine.
Le limitazioni si applicano nei centri abitati delimitati dai Comuni con la segnaletica prevista dal Codice della strada; in assenza di perimetrazione del centro abitato e di cartelli, valgono sull’intero territorio comunale. Ai sensi dell’art. 13, comma 3, della L.R. Lombardia n. 24/2006 sono sempre percorribili le autostrade, le strade di interesse regionale R1 e i tratti di collegamento verso svincoli e parcheggi delle stazioni periferiche dei mezzi pubblici.
Il filtro antiparticolato da solo è insufficiente per evitare lo stop: dal 1° ottobre 2024 la Regione non considera più efficaci i sistemi che abbattono soltanto le polveri, perché lasciano invariati gli ossidi di azoto. Sono esclusi solo i diesel dotati di dispositivi omologati che, nelle condizioni di guida reali, garantiscono emissioni di polveri e NOx non superiori a quelle di un Euro 6 D.
La sanzione prevista dall’art. 27 della L.R. n. 24/2006 per chi viola il divieto va da 75 a 450 euro, e i Comuni non possono concedere deroghe ulteriori rispetto a quelle regionali, pur avendo facoltà di adottare regole più restrittive. A Milano le regole di Area B e Area C sono fissate dal Comune e la delibera regionale non le modifica.
Diesel Euro 5 per regione: auto e veicoli commerciali
Dal 1° ottobre il blocco strutturale dei diesel Euro 5 riguarda soltanto le autovetture lombarde: in Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna auto e veicoli commerciali Euro 5 continuano a circolare, fatte salve le limitazioni emergenziali dei giorni di smog, e in Lombardia furgoni, minibus e mezzi pesanti seguono un calendario proprio.
| Regione | Autovetture diesel Euro 5 | Veicoli commerciali diesel Euro 5 |
|---|---|---|
| Lombardia | divieto nei giorni feriali nelle aree urbane di Milano, Brescia, Bergamo e Monza dal 1° ottobre 2026 (DGR n. XII/4843 del 28 luglio 2025) | categorie M2, N1 e N2 dal 1° ottobre 2027; N3 e M3 dal 1° ottobre 2028 (DGR n. XII/4843 del 28 luglio 2025) |
| Piemonte | nessun blocco strutturale, sostituito dalle misure compensative dell’aggiornamento del Piano regionale di qualità dell’aria (DCR n. 166-17641 del 28 luglio 2026) | nessun blocco strutturale (DCR n. 166-17641 del 28 luglio 2026) |
| Veneto | limitazioni strutturali rinviate al 1° ottobre 2027 (L.R. 15 settembre 2026, n. 22, art. 1, comma 2) | stesso rinvio per le categorie N1, N2 e N3 (L.R. 15 settembre 2026, n. 22, art. 1, comma 2) |
| Emilia-Romagna | blocco strutturale sospeso con misure compensative (L.R. 28 luglio 2026, n. 9, art. 15, comma 3; DGR n. 1505 del 7 settembre 2026) | blocco strutturale sospeso (L.R. 28 luglio 2026, n. 9, art. 15, comma 3; DGR n. 1505 del 7 settembre 2026) |
Il calendario per categoria decide l’organizzazione delle flotte aziendali. Un’impresa di impianti con sede a Bergamo che usa un’auto aziendale e un furgone N1, entrambi diesel Euro 5, dal 1° ottobre non può portare l’auto nell’area urbana del capoluogo nelle fasce feriali vietate, a meno di aderire a MoVe-In o di rientrare in una deroga, mentre il furgone circola senza limitazioni strutturali fino al 30 settembre 2027. Nelle trasferte in Veneto o in Emilia-Romagna entrambi i mezzi sono soggetti soltanto alle misure emergenziali che ciascuna Regione attiva nei giorni di allerta per il PM10.
Per il rinnovo dei mezzi più inquinanti la Regione Lombardia ha previsto contributi a fondo perduto per le PMI che rottamano veicoli aziendali, ammettendo alla demolizione i diesel fino a Euro 5 incluso.
Deroghe al blocco diesel Euro 5: MoVe-In, car pooling e veicoli esclusi
In Lombardia un’auto diesel Euro 5 può circolare nelle fasce vietate se il proprietario aderisce a MoVe-In, la scatola nera regionale che sostituisce il divieto orario con un tetto di chilometri annui, oppure se lo spostamento rientra in una delle deroghe della delibera regionale. Secondo le FAQ della Regione aggiornate al 28 luglio 2025, le autovetture Euro 5 diesel possono aderire alla scatola nera regionale dal 1° ottobre 2026.
La soglia chilometrica per questa classe è però ancora da fissare: la proposta dell’assessore all’Ambiente Giorgio Maione prevedeva 10mila km l’anno, e la Giunta ne ha rimandato l’approvazione dopo che Fratelli d’Italia ha chiesto di ritirare la delibera e di lasciare libere le auto.
La delibera regionale consente la circolazione anche nelle fasce di divieto ai seguenti veicoli:
- auto con almeno tre persone a bordo, in car pooling;
- veicoli che trasportano persone sottoposte a terapie indispensabili e indifferibili per gravi malattie, con certificazione medica;
- mezzi di soggetti pubblici e privati che svolgono servizi manutentivi di emergenza per un pubblico servizio, riconoscibili da contrassegno o da certificazione del datore di lavoro;
- veicoli con il contrassegno per persone con disabilità, usati per i loro spostamenti;
- auto dirette alla revisione prenotata, per il solo tragitto;
- veicoli di interesse storico o collezionistico e veicoli con più di vent’anni dotati di certificato FIVA.
Rinvio stop agli Euro 5: il decreto annunciato dal Governo
Il Governo ha annunciato un decreto che sposta in avanti anche in Lombardia lo stop ai diesel Euro 5; al 23 settembre il provvedimento non risulta approvato dal Consiglio dei ministri né pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e fino a quel momento il divieto regionale dal 1° ottobre è pienamente applicabile.
Il 18 settembre il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha dichiarato di voler portare al Consiglio dei ministri successivo un decreto contenente il rinvio, con l’obiettivo di coprire tutto il 2027. Il 21 settembre ha indicato la riunione di giovedì 24 settembre e, in alternativa, la prima seduta utile prima del 30 settembre, secondo le dichiarazioni riportate da ANSA e da Il Giorno.
Lo stop nasce dall’art. 1, comma 2, del D.L. 12 settembre 2023, n. 121, convertito dalla L. 6 novembre 2023, n. 155, che impone a Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna la limitazione strutturale dei diesel Euro 5 per dare esecuzione alle sentenze della Corte di giustizia UE del 10 novembre 2020 (causa C-644/18) e del 12 maggio 2022 (causa C-573/19) sulla qualità dell’aria. L’art. 5, comma 3-ter, del D.L. 21 maggio 2025, n. 73, convertito dalla L. 18 luglio 2025, n. 105, ha spostato la decorrenza dal 1° ottobre 2025 al 1° ottobre 2026, ha alzato da 30mila a 100mila abitanti la soglia dei Comuni coinvolti in via prioritaria e ha consentito alle Regioni di rinunciare al blocco con misure compensative coerenti con i vincoli europei. Lo Stato fissa quindi l’obbligo e la data, mentre ciascuna Regione sceglie se applicare il blocco o compensarlo.
Il divieto lombardo è disposto da una delibera di Giunta: soltanto il testo del decreto chiarirà se il rinvio nazionale basterà a sospenderlo o se servirà anche una modifica della DGR n. 4843/2025. Per chi guida un diesel Euro 5 a Milano, Brescia, Bergamo o Monza il riferimento, fino alla pubblicazione di un nuovo atto, è il calendario regionale in vigore.
Misure compensative in Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna
Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna hanno sostituito lo stop ai diesel Euro 5 con interventi su biocarburanti, riscaldamento civile e mobilità che, secondo le Regioni, garantiscono una riduzione delle emissioni pari o superiore a quella del blocco; in Veneto ed Emilia-Romagna le limitazioni emergenziali dei giorni di allerta smog coinvolgono anche i diesel Euro 5.
Piemonte
Il Consiglio regionale ha approvato il 28 luglio 2026 l’aggiornamento del Piano regionale di qualità dell’aria, avviato dalla Giunta con la DGR n. 19-2742 del 26 giugno 2026, che cancella il blocco strutturale previsto da ottobre ad aprile nell’area metropolitana di Torino e a Novara. La misura di maggiore interesse per chi possiede un diesel è l’incentivo all’HVO, il gasolio di origine rinnovabile utilizzabile nei motori esistenti: la Regione stanzia 14 milioni per uno sconto annuo tra 50 e 100 euro sul carburante tramite carte dedicate, esteso alle auto private diesel Euro 5 ed Euro 6 e ai mezzi del trasporto pubblico.
Veneto
La legge regionale n. 22/2026 subordina lo slittamento delle limitazioni all’adozione, da parte della Giunta, di misure compensative proposte dal Comitato tecnico del Piano regionale di tutela e risanamento dell’atmosfera e attestate come idonee dall’ARPAV (art. 1, commi 2 e 3), e cessa di avere efficacia dal 30 settembre 2027 (art. 1, comma 4). La Giunta ha approvato il pacchetto il 18 settembre, dopo il parere urgente della commissione consiliare competente, secondo quanto riferito all’ANSA dalla consigliera delegata alle Infrastrutture Elisa De Berti.
Nei giorni di allerta arancio e rossa il Veneto applica le misure emergenziali, che dal 1° ottobre 2025 comprendono anche i veicoli commerciali diesel Euro 5; in queste giornate l’adesione a MoVe-In non autorizza la circolazione.
Emilia-Romagna
La Regione ha sospeso il blocco l’11 settembre 2026 sulla base dell’art. 15 della L.R. 28 luglio 2026, n. 9, che consente di prescindere dallo stop con misure compensative di pari efficacia. Il comunicato della Regione elenca tre interventi:
- accensione del riscaldamento civile dal 1° novembre nei Comuni di pianura e dell’agglomerato di Bologna, quindici giorni più tardi per quelli in zona climatica E, con le esclusioni già previste per ospedali, strutture assistenziali e scuole;
- estensione dalle 8 alle 19, al posto della fascia 8.30-18.30, delle limitazioni emergenziali alla circolazione dei veicoli privati nei Comuni sopra i 30mila abitanti, nell’agglomerato di Bologna e nei Comuni aderenti volontari;
- divieto, durante le fasi emergenziali, di usare impianti a biomassa sotto la classe 5 stelle, compresi quelli a 4 stelle.
Le limitazioni emergenziali, attivate dal bollettino Arpae nei giorni di previsto superamento del PM10, coinvolgono anche i diesel Euro 5 nelle stesse aree e nei Comuni volontari di Fiorano Modenese, Maranello e Rubiera, oltre che nelle domeniche ecologiche. Accanto alle regole, la Giunta ha candidato al Ministero dell’Ambiente un bando da 10 milioni per sostituire gli impianti di riscaldamento inquinanti con pompe di calore, anche abbinate al fotovoltaico da balcone, che sarà pubblicato solo dopo l’ammissione a finanziamento.
Classe ambientale Euro 5: come verificarla sulla carta di circolazione
La classe ambientale di un veicolo si legge al campo V.9 della carta di circolazione, che riporta la direttiva o il regolamento di omologazione: per le autovetture diesel Euro 5 compare il Regolamento (CE) n. 715/2007 con l’indicazione della fase Euro 5a o 5b, perché lo stesso regolamento disciplina anche l’Euro 6.
Chi ha dubbi sulla sigla può inserire la targa nel servizio di verifica della classe ambientale del Portale dell’Automobilista, gestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che restituisce categoria Euro e CO2 omologata. L’anno di immatricolazione offre solo un’indicazione di massima, perché fa fede la classe riportata sul documento.
Per chi decide di tenere l’auto, sui versamenti con scadenza nel 2027 il bollo non è dovuto per un solo veicolo regolarmente assicurato, a benzina o gasolio e fino a 80 kW, intestato a una persona fisica, in base all’art. 2 del D.L. 17 settembre 2026, n. 162.