Il Modello Redditi PF precompilato è pronto per l’invio: dal 27 maggio i contribuenti possono trasmettere online la dichiarazione, visualizzare le ricevute, inviare l’F24 collegato, presentare Redditi aggiuntivo del 730 e intervenire con modelli correttivi o sostitutivi. La finestra telematica di invio si chiude il 2 novembre 2026, con accesso dall’area riservata dell’Agenzia delle Entrate tramite SPID, CIE o CNS.
I dati nella precompilata del Modello Redditi PF 2026
L’Agenzia delle Entrate predispone il Modello Redditi PF precompilato sulla base delle informazioni trasmesse da soggetti terzi: redditi da lavoro autonomo e da partecipazione dalla Certificazione Unica, spese sanitarie dal Sistema Tessera Sanitaria, interessi passivi sul mutuo, premi assicurativi, contributi previdenziali, bonifici per ristrutturazioni, spese universitarie e abbonamenti ai trasporti. Le spese assenti dalla precompilata, come veterinarie, funebri, erogazioni liberali, colf e badanti, vanno inserite manualmente in fase di modifica.
Nel 2026 entrano per la prima volta nella precompilata i dati del bonus elettrodomestici trasmessi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con funzione anche di controllo antiduplicazione rispetto al bonus mobili 50%. Vengono precaricate anche le spese sportive per i figli trasmesse dalle associazioni sportive dilettantistiche. Per i contribuenti in regime forfettario, il Quadro LM contiene già i contributi previdenziali deducibili: è la principale novità del 2026 per questa platea.
Chi ha un reddito superiore a 75.000 euro trova nella precompilata il calcolo automatico del riordino delle detrazioni, proporzionato al reddito e al numero di figli a carico. Il contribuente può scegliere di gestire manualmente le singole voci, verificando gli importi prima dell’invio.
Chi accetta il Modello Redditi PF predisposto dall’Agenzia evita i controlli documentali sulle detrazioni e deduzioni già inserite dal Fisco. Chi apporta variazioni è sottoposto a verifiche limitate agli elementi modificati. Dal 2026 l’Agenzia delle Entrate ha accesso diretto ai dati del Sistema Tessera Sanitaria per i controlli formali sulle detrazioni sanitarie modificate rispetto alla precompilata: per questo conviene verificare gli importi prima di intervenire.
Chi usa il Modello Redditi PF
Il Modello Redditi PF è destinato ai contribuenti che scelgono questa dichiarazione al posto del 730 oppure che devono dichiarare redditi e quadri presenti solo in Redditi. Il modello può essere usato per indicare:
- i redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione;
- i redditi di lavoro autonomo e quelli da partecipazione;
- i redditi diversi indicati dall’articolo 67 del TUIR, compresi quelli dichiarabili anche con il 730;
- le plusvalenze da cessione di partecipazioni, qualificate e non qualificate, anche in imprese o enti localizzati in Paesi o territori a fiscalità privilegiata;
- i redditi provenienti da trust, in qualità di beneficiario;
- i redditi fondiari da terreni e fabbricati posseduti in Italia;
- i redditi di capitale;
- i redditi di lavoro dipendente, assimilati e pensione;
- i redditi prodotti in Italia da soggetti residenti all’estero.
Invio del Modello Redditi PF 2026 e funzioni disponibili
Dal 27 maggio il Modello Redditi PF 2026 può essere trasmesso in via telematica dal contribuente, da una persona di fiducia o da un intermediario abilitato, come CAF, professionista o altro soggetto incaricato della trasmissione. Dopo l’invio, la dichiarazione e le ricevute sono disponibili nell’area riservata, insieme alle ricevute dei versamenti F24 collegati.
Le funzioni attive dal 27 maggio riguardano anche gli adempimenti collegati alla dichiarazione:
- l’invio del modello F24 predisposto tramite Redditi PF precompilato;
- l’invio del Redditi aggiuntivo del 730, con frontespizio e quadri RM, RS e RU;
- l’invio del Redditi correttivo o sostitutivo del 730 o del modello Redditi già trasmesso;
- l’annullamento del Modello Redditi PF già inviato, con successiva presentazione di una nuova dichiarazione tramite applicazione web;
- l’annullamento del modello F24 collegato al Redditi PF.
Scadenze del Modello Redditi PF 2026
Il calendario del Modello Redditi PF 2026 concentra tra giugno e novembre invio della dichiarazione, annullamenti, versamenti e acconti. La scadenza ordinaria per la trasmissione telematica è fissata al 2 novembre, perché il 31 ottobre cade di sabato e il 1° novembre è festivo.
| Scadenza | Adempimento |
|---|---|
| 26 giugno 2026 | termine per annullare tramite applicazione web il Modello Redditi PF e i correttivi già inviati, se è stato predisposto un F24. |
| 30 giugno 2026 | termine per la presentazione del modello cartaceo e per il versamento ordinario di saldo e primo acconto. |
| 30 luglio 2026 | termine per il versamento con maggiorazione dello 0,40%. |
| 15 ottobre 2026 | termine per annullare il Modello Redditi PF e i correttivi già inviati, in assenza di F24 predisposto. |
| 2 novembre 2026 | ultimo giorno per presentare il Modello Redditi PF 2026. |
| 30 novembre 2026 | termine per il versamento del secondo o unico acconto. |
| 1° febbraio 2027 | termine per presentare il Modello Redditi PF tardivo entro 90 giorni dalla scadenza. |
Il termine per il versamento del saldo IRPEF e del primo acconto è fissato, salvo proroga, al 30 giugno 2026; il pagamento può essere effettuato entro il 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse. I documenti relativi alla dichiarazione 2026 vanno conservati fino al 31 dicembre 2031.
Le Partite IVA che intendono aderire al Concordato Preventivo Biennale per il biennio 2026-2027 devono trasmettere la proposta entro il 30 settembre. L’adesione può avvenire insieme all’invio del Modello Redditi oppure con trasmissione separata; chi vuole concentrare entrambi gli adempimenti deve rispettare questa data.
Le novità fiscali nel Modello Redditi PF 2026
Il Modello Redditi PF 2026 recepisce le novità strutturali introdotte per il periodo d’imposta 2025. La principale riguarda l’accorpamento dei primi due scaglioni IRPEF: si applica l’aliquota del 23% fino a 28.000 euro, del 35% tra 28.000 e 50.000 euro, del 43% oltre i 50.000 euro. Entra a regime anche il riordino delle detrazioni per redditi superiori a 75.000 euro, che sostituisce la franchigia fissa da 260 euro applicata nelle dichiarazioni precedenti: il nuovo tetto complessivo si calcola in funzione del reddito e del numero di figli fiscalmente a carico.
La persona di fiducia può ora inviare la dichiarazione congiunta, a condizione di essere stata preventivamente abilitata sia dal dichiarante sia dal coniuge; accede inoltre al servizio web per le autorizzazioni dell’erede con specifica delega. Restano in dichiarazione la cedolare secca al 26% sugli affitti brevi, con aliquota al 21% applicabile su una sola unità immobiliare scelta in sede dichiarativa, e il regime degli impatriati con base imponibile ridotta al 50%, oppure al 40% in presenza di almeno un figlio minore o in caso di nascita o adozione nel periodo di fruizione.
Accesso alla precompilata 2026
Le modalità di accesso, le deleghe e i flussi informativi sono disciplinati dal Provvedimento n. 128479 del 30 aprile 2026, che regola sia l’accesso diretto del contribuente sia quello tramite intermediari abilitati, CAF, commercialisti e consulenti del lavoro. L’accesso avviene tramite SPID, CIE o CNS nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.
La trasmissione può essere effettuata direttamente dal contribuente, da una persona di fiducia già abilitata o da un intermediario. Gli utenti transfrontalieri con identità digitale europea eIDAS possono utilizzare il servizio dell’Agenzia nell’ambito dello Sportello digitale unico, se possiedono un codice fiscale italiano.
Dopo l’invio, nell’area riservata è possibile visualizzare e stampare la dichiarazione trasmessa. Nella sezione dedicata alle ricevute si possono controllare e stampare le ricevute dell’invio della dichiarazione e dei versamenti F24 effettuati tramite il servizio.