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BTP in asta il 13 marzo: i rendimenti dei nuovi titoli di Stato

di Anna Fabi

Pubblicato 12 Marzo 2025
Aggiornato 11 Aprile 2025 08:52

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Il MEF colloca BTP a 3, 15 e 30 anni, con un'importante tranche di BTP Green destinati a spese ambientali: il calendario asta del 13 marzo 2025.

In emissione nuovi titoli di Stato a medio-lungo termine, con asta programmata il 13 marzo 2025 ed offerta di Buoni del Tesoro Poliennali (BTP) a 3, 15 e 30 anni, nonché una nuova tranche di BTP Green, destinata a finanziare specifici progetti ambientali, in linea con la Tassonomia europea delle attività sostenibili.

L’operazione si inserisce come di consueto nel programma di gestione del debito pubblico e punta a raccogliere risorse finanziarie a lungo termine per il Bilancio dello Stato.

BTP in asta il 13 marzo: i titoli in emissione

L’emissione di BTP del 13 marzo riguarda quattro principali tipologie di titoli:

  • BTP a 3 anni – Codice ISIN: IT0005240350
    • Cedola annuale: 2,65%
    • Importo minimo offerto: 3,5 miliardi di euro
    • Importo massimo offerto: 4 miliardi di euro
    • Data di scadenza: 15 giugno 2028
  • BTP a 15 anni – Codice ISIN: IT0005611741
    • Cedola annuale: 2,45%
    • Importo minimo offerto: 750 milioni di euro
    • Importo massimo offerto: 1,25 miliardi di euro
    • Data di scadenza: 1 settembre 2033
  • BTP a 30 anni – Codice ISIN: IT0005542359
    • Cedola annuale: 4,30%
    • Importo minimo offerto: 1,25 miliardi di euro
    • Importo massimo offerto: 1,5 miliardi di euro
    • Data di scadenza: 1 ottobre 2054
  • BTP Green – Codice ISIN: IT000xxxxxxx (tranche 4ª)
    • Cedola annuale: 4,00%
    • Importo minimo offerto: 1,25 miliardi di euro
    • Importo massimo offerto: 1,5 miliardi di euro
    • Data di scadenza: 30 ottobre 2031

Analisi dei rendimenti

I BTP a 30 anni, con una cedola del 4,30%, sono ideali per chi cerca rendimenti elevati e può permettersi di mantenere l’investimento a lungo termine. Per chi desidera coniugare rendimento e sostenibilità, i BTP Green, con rendimenti simili a quelli tradizionali, destinano i proventi a progetti ecologici e sono una scelta interessante per chi ha a cuore l’ambiente. I BTP a 15 anni, con una cedola al 2,45%, offrono un buon compromesso tra durata e rendimento, mentre i BTP a 3 anni, con una cedola del 2,65%, sono adatti a chi cerca una liquidità più rapida senza compromettere troppo il rendimento.

La scelta tra queste opzioni dipende dal proprio orizzonte temporale e dalla tolleranza al rischio, con la possibilità di diversificare tra diversi tipi di BTP per bilanciare al meglio sicurezza e rendimenti.

Come partecipare all’asta

Il pubblico può prenotare i titoli tramite intermediari specializzati, che agiscono come collocatori. L’importo minimo sottoscrivibile per ogni investitore è di 1.000 euro, con provvigione di collocamento a carico degli operatori: 0,100% per i BTP a 3 anni, 0,150% per i BTP a 15 anni, 0,350% per i BTP a 30 anni, 0,150% per i BTP Green.

Le offerte supplementari saranno disponibili per un 20% del totale emesso, con le modalità specifiche per la partecipazione degli operatori specializzati.

BTP Green per investitori sostenibili

I BTP Green fanno parte dell’impegno dell’Italia a finanziare progetti sostenibili, in linea con gli obiettivi della Tassonomia europea e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite. I proventi di questi titoli saranno destinati a spese ambientali specifiche, tra cui fonti rinnovabili, efficienza energetica, trasporti sostenibili, prevenzione e controllo dell’inquinamento, ricerca e tutela dell’ambiente.

Questa tranche di BTP Green offre agli investitori anche la possibilità di sostenere l’economia circolare, ottenendo al contempo un rendimento competitivo.