Microsoft, tra Copyright e Open Source

di Alessandro Vinciarelli

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Microsoft sotto i riflettori: più apertura e condivisione di conoscenze con il software open source, ma difesa a spada tratta della proprietà intellettuale e lotta alla pirateria

Microsoft sta rivedendo la propria posizione nei confronti di Linux e dell’intero mondo del software Open Source? Potrebbe essere, dalle dichiarazioni di Horacio Gutierrez, legale della società, o dall’intervista di oneOpenSource a Hank Janssen.

Il futuro sta nel codice misto? Forse, nella condivisione di interessi tra codice a sorgente aperto e codice proprietario. Chiaramente sarà necessario attendere una reale applicazione di questo concetto, per capire cosa si intende per condivisione delle due realtà.

Di certo Microsoft non nasconde che la tutela intellettuale e del software sviluppato dovrà essere mantenuta e sarà necessario passare, ad esempio, attraverso accordi societari. Tuttavia la mano dell’azienda verso le violazioni sembra oggi più leggera, anche se “non illimitata” come sottolinea lo stesso Gutierrez, forse in riferimento alle vicende con Red Hat.

In ogni caso rimane la consapevolezza che, per il sistema Made in Redmond, i brevetti rimangano un fattore nevralgico in quanto fondamentali per difendere la proprietà intellettuale e, allo stesso tempo, strumento di rivalsa per altre aziende che lamentano violazioni di copyright.

Intanto, Microsoft celebra il Global Anti-Piracy Day in contemporanea mondiale – centinania di iniziative a sostegno della lotta alla pirateria, tra campagne di prevenzione e azioni legali.