Microsoft Lightswitch: sviluppo di applicazione aziendali a portata di Pmi

di Davide Cleopadre

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Negli anni '90 c'era il Visual Basic 6, oggi Lightswitch di Microsoft permette di sviluppare piccole applicazioni ad uso interno utilizzando una versione ridotta di Visual Studio 2010

Spesso, nelle piccole e medie aziende si parte dal cartaceo per approdare al database con il crescere dei volumi di business. A questo punto, però, o si ricorre ad un software come Microsoft Access (con ovvie implicazioni di portabilità e licenze) o ci si rivolge all’esterno per ottenere un prodotto o un’applicazione ad hoc.

Spesso chi realizza software non ha rientri sui costi su tali prodotti e in più, rivolgendosi all’esterno, si diventa dipendenti di un fornitore. Ragion per cui, un prodotto come Microsoft Lightswitch potrebbe avere grande seguito tra le piccole e medie imprese.

A cosa serve? A realizzare in azienda quel che in genere si fa con Access ma potendo utilizzare le ultime tecnologie Microsoft (Silverlight4 / Net4.0 / Vs2010 / Sql server 2008) e funzionando come applicazione stand alone o via browser: in pratica, si può scrivere software senza essere programmatori professionisti, “prototipizzando” in maniera rapida. Stiamo parlando di applicazioni di tipo RAD (Rapid Application Development), ossia di un sistema di sviluppo rapido delle applicazioni. Adatto anche alle Pmi.

Cosa non è MS Lightswitch? Ancora non è un prodotto completo – siamo alla Beta 1 (download) – ma diciamo che “promette bene”; manca la gestione delle stampe ma a brevissimo uscirà la versione definitiva.

Applicazione in azienda

Come sfruttare le potenzialità di Lightswitch? Pensiamo al classico software gestionale per Pmi: un’applicazione per gestire le fatture ingresso/uscita che spesso viene acquistata esternamente e non sempre soddisfa pienamente le necessità aziendali. Con Lighstswitch, sarà possibile svilupparla internamente e farla quindi combaciare con le necessità aziendali.

Per esempio, per uno studio Legale associato ho sviluppato un’applicazione per gestire le chiamate telefoniche: tiene traccia delle telefonate in ingresso e della comunicazione in automatico alla persona preposta. Il tutto, in poco tempo e con un’interfaccia standard e lineare.

Niente vieta di realizzare “l’intelaiatura” dell’applicazione con LightSwitch per poi farla completare in esteno: in questo modo una parte del know-how resta in azienda. Lo scenario ideale prevede il coinvolgimento nella fase di progettazione e sviluppo delle risorse aziendali meglio ferrate sul workflow di business ottenendo un oggettivo vantaggio su i risultati: le applicazioni così sviluppate risulteranno efficaci, con minori costi di gestione e naturalmente scalabili.

Utilizzo del tool

Lightswitch si installa su Visual Studio 2010, creando nuovi template: quelli disponibili sono solo due, uno di tipo Visual basic.net e uno di tipo Visual C# .net.

Ma a questo punto, come creare un’applicazione Web o dektop?
Risposta rivoluzionaria: il software scritto con Lightswitch potrà funzionare indipendentemente sia via browser sia come “out of browser Silverlight application”, ossia un’applicazione Web che funziona senza il Web e si comporta in tutto e per tutto come un’applicazione di tipo desktop.

Passiamo al secondo step: la creazione del database. Una tipica applicazione gestionale da ufficio è formata da un database e da una serie di schermate che permettono di leggere e scrivere dati dentro il database stesso.

In Lightswitch tutta la validazione dei dati è basata sui tipi. Molto utile per la creazione del database, pertanto, è l’esistenza di alcuni tipi “speciali”: Email e TelephoneNumber, introdotti con Lightswitch e che permettono appunto di inserire una email e numero di telefono.

Se inserisco un “tipo email” in una schermata di inserimento, il sistema controllerà l’esistenza del segno “@” insieme alle altre eventuali regole di validazione (per esempio che non ci siano caratteri non permessi). Per il tipo “numero di telefono” si potranno inserire i prefissi internazionali e così via.

La creazione della prima schermata basata sui dati è molto semplice: dopo aver scelto la tabella origine basta cliccare sul tasto (+ Screen), che si occuperà di creare una finestra di immissioni dati basata sulla tabella selezionata.

Da qui, avremo disponibili diverse possibilità a partire dalla semplice “new data screen” che serve a inserire una maschera di inserimento dati, una maschera di ricerca o una di dettaglio e così via.

Questo è il risultato: due schermate (chiamate Task), dove inserire i dati. Il framework valida automaticamente i campi.

Il bottone in alto a destra “customize screen” consente di in debug cambiare l’ordine dei campi e altri parametri, come nella tradizione dei migliori Rad tools.

Concludendo, viene spontaneo chiedersi se Lighswitch sarà il nuovo Visual Basic: ebbene, alla luce dell’esperienza pratica sembra che possa essere più che altro un ponte che attirerà l’utente aziendale verso uno sviluppo interno di applicazioni, che a loro volta potrebbero dare veri vantaggi competitivi all’azienda.

* Davide Cleopadre – Cleosolutions

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