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Gestione applicazioni: dall’idea all’installazione. La visione cloud di Serena Software

di Giuseppe Goglio

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Le soluzioni Serena Software per la gestione del ciclo di vita del software aiutano a realizzare programmi più efficienti e ridurre i costi, con un occhio al cloud computing. Intervista a René Bonvanie

Temi attuali come la virtualizzazione o il cloud computing vengono in genere affrontati dal punto di vista puramente strategico, mettendone in luce i potenziali vantaggi, sia per quanto riguarda i processi sia i ritorni economici.

Sovente però, si tende a trascurare che un’evoluzione in questa direzione è strettamente vincolata alla disponibilità di applicazioni che rendano possibile la messa in opera. Applicazioni che, proprio nel momento in cui si tratta di tecnologie innovative, possono fare limitato affidamento su esperienze di sviluppo passati.

La dimensione dei progetti inoltre, rende tali software particolarmente estesi e complessi, con le relative difficoltà in fatto di controllo e gestione dello sviluppo e della relativa manutenzione.

È a questo punto che entrano in gioco i software di gestione. Moduli che non hanno un riscontro diretto sui vantaggi pratici – e proprio per questo non di rado trascurati – ma che si rivelano fondamentali per ottenere il meglio dalle altre risorse disponibili. In un periodo di particolare attenzione ai bilanci, la possibilità di poter sfruttare al massimo quanto già disponibile può rivelarsi cruciale.

Oltre a società che su questa attività hanno costruito la propria storia (ad esempio CA) e a quelle che invece ne fanno una componente del proprio giro d’affari (come HP e IBM), ce ne sono di più specializzate e magari meno conosciute, ma capaci comunque di offrire il loro contributo all’evoluzione del settore.
Tra queste, Serena Software dall’alto dei suoi 25 e passa anni di esperienza durante i quali ha accumulato 15mila clienti è in grado di fornire un’attenta analisi del momento che sta vivendo il settore dei software di gestione e delle possibili evoluzioni del mercato.

«Ci interessiamo di tutti i processi che riguardano la gestione delle applicazioni, a partire dal mainframe per arrivare ai grandi sistemi distribuiti» ci ha spiegato René Bonvanie, senior vice president marketing, partner & online services di Serena Software. «In particolare, credo di poter affermare che siamo allo stato dell’arte per quanto riguarda il cloud computing».

Con la progressiva crescita e apertura dei sistemi IT, diventa sempre più importante tenere traccia della propria attività, in modo particolare per quelle società come per esempio le banche, dove tali esigenze sono rese più pressanti dalle normative. Per questo le applicazioni di gestione, nell’ottica Serena, sono destinate a coinvolgere un numero maggiore di utenti.

«Bisogna conoscere esattamente come il software controlla la catena produttiva, così da poter valutare meglio la qualità del prodotto» spiega Bonvanie. «Noi ci occupiamo di questo da ormai ventisette anni, tanti quanti ne ha Microsoft, e ritengo che possiamo dire la nostra in materia».

In pratica, per ottenere il meglio dallo sviluppo software è indispensabile mettere in relazione la fase di scrittura dell’applicazione con l’intero ciclo di vita del pacchetto, estendendo quindi l’attività progettuale anche ai non programmatori.

Favorire l’integrazione con i processi diventa quindi l’obiettivo per il cui raggiungimento l’azienda di Redwood City si candida come partner privilegiato. «Oggi tutti chiedono maggiore visibilità per i propri processi e l’ottimizzazione nell’uso delle risorse da parte degli analisti, in modo da poter delineare meglio strategia, investimenti e ritorni».

Visibilità uguale migliori investimenti. Dietro a questa semplice equazione, difficile però da tradurre in pratica, si nasconde quindi la strategia che oggi un”azienda è chiamata a seguire, facendo tesoro degli errori del passato: «l’approccio alla realizzazione del software è ancora troppo di tipo classico, con maggiore attenzione allo sviluppo e non all’utilizzo, e questo crea problemi» sottolinea Bonvanie. «Basti pensare che la metà dei programmi non sono in grado di fare quello per cui sono stati realizzati».

In particolare, sotto accusa il tempo eccessivo che trascorre tra la richiesta di un’applicazione e la sua consegna. Periodo durante il quale troppe cose possono essere cambiate. Sfruttando le potenzialità di un software di gestione è quindi possibile seguirne la sua evoluzione già in fase di progettazione, così da evitare che si riveli superato prima ancora di essere installato sulle macchine degli utenti.

«Nella nostra visione, è necessario mettere a confronto ogni giorno le figure coinvolte, in modo da rivedere tutte le volte che serve il progetto e la pianificazione». Tra i vantaggi più evidenti di una strategia di questo tipo, non solo un ritorno più immediato sugli investimenti, ma anche una riduzione dei costi a cascata su diversi livelli.

La chiave di tutto per rendere lo sviluppo di applicazioni più agile, dal punto di vista di Serena Software è il cloud computing: «quello di cui ha bisogno un cliente è l’applicazione e non dove e come viene prodotta» afferma Bonvanie. Sullo stesso stile di luce, gas e telefono, bisogna arrivare ad acquistare sulla rete le applicazioni viste come servizio».

Se questa visione si rivelerà affidabile, tra non molto non sarà più necessario pensare a pc distinti per lo sviluppo o per l’uso di applicazioni, raggiungendo quindi anche un maggiore livello di flessibilità nella gestione delle risorse hardware. Lo stesso ragionamento applicato ai data center dovrebbe quindi portare a importanti riduzioni nei costi legati a backup, sicurezza e consumi energetici.

A questo punto sorge però il sospetto su quanti responsabili IT saranno disposti a mettere da parte i data center, dopo aver combattuto fino a poco tempo fa per avere a disposizione maggiori risorse economiche proprio per svilupparli e renderli più affidabili.

La realtà, d’altra parte, sembrerebbe non lasciare adito a dubbi: «quindici anni fa società come Google o Salesforce.com erano agli inizi, ma oggi entrambe hanno dimostrato che qualsiasi applicazione ha un corrispettivo più vantaggioso nel cloud computing. Oggi un’azienda è in grado di scegliere esattamente quello che le serve».

Attraverso un portafoglio di soluzioni diviso fondamentalmente in tre aree (gestione del ciclo di vita delle applicazioni, gestione del portafoglio progetti e business meshup), Serena Software si dice convinta di poter favorire quella che per il mondo delle applicazioni IT si rivelerebbe un’autentica rivoluzione.

Un ribaltamento di punto di vista, tanto facile da esprimere quanto difficile da tradurre in realtà: «l’IT dovrà essere al servizio del business e non viceversa come invece è avvenuto fino a oggi», conclude René Bonvanie.