Dalla previsione dei flussi di cassa ai pagamenti, dalle fatture al conto aziendale digitale: Sibill si muove nel mercato delle piattaforme fintech nate per ridurre la frammentazione amministrativa delle PMI. Il nome richiama la Sibilla Cumana e la capacità di leggere il futuro; la proposta della società, fondata nel 2021 da Mattia Montepara, Lorenzo Liguori e Dario Prencipe, è più terrena: portare intelligenza artificiale, dati bancari e strumenti contabili dentro un unico ambiente di lavoro per imprese e commercialisti.
Sibill e la finanza digitale per PMI
Sibill è una fintech italiana specializzata in soluzioni SaaS per piccole e medie imprese. La piattaforma consente di tenere sotto controllo fatture, scadenze, incassi, pagamenti e flussi di cassa, con l’obiettivo di rendere più leggibile la situazione finanziaria aziendale.
Il suo posizionamento si colloca nel comparto della finanza digitale per le PMI, dove software, dati bancari e automazione stanno entrando in attività tradizionalmente presidiate da fogli di calcolo, home banking separati e scambi manuali con lo studio professionale.
Dalla tesoreria ai pagamenti in un solo ambiente
La piattaforma permette alle imprese di monitorare cassa e scadenze, emettere e controllare fatture, effettuare pagamenti, riconciliare movimenti bancari e documenti contabili, classificare costi e ricavi per cliente o centro di costo.
Sibill si integra con le banche italiane tramite PSD2 e con il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate per la fatturazione elettronica. La logica è portare in un unico ambiente dati bancari, fatture e pagamenti, riducendo gli inserimenti manuali e gli errori di abbinamento.

L’AI sui compiti di cassa e contabilità
L’intelligenza artificiale viene usata per automatizzare attività ripetitive come categorizzazione delle transazioni, riconciliazione tra fatture e movimenti bancari, lettura dei documenti e organizzazione delle informazioni finanziarie.
La piattaforma non si presenta come sostituto del gestionale aziendale o del commercialista. Il suo ruolo è quello di creare un livello di lettura e coordinamento tra contabilità, banca e pagamenti, lasciando allo studio professionale l’analisi fiscale e consulenziale.
Commercialisti sempre più consulenti
Il rapporto con i commercialisti è uno degli assi su cui Sibill sta costruendo la propria offerta. L’Osservatorio Sibill 2026, realizzato con AstraRicerche su quasi 600 imprenditrici e imprenditori di PMI fino a 10 milioni di fatturato, mostra una relazione ancora concentrata sugli adempimenti.
Secondo l’indagine, l’83% delle PMI dichiara di non avere pieno controllo dei numeri aziendali senza il commercialista. Il 33% chiede maggiore chiarezza sui dati economici e il 24,5% vorrebbe un supporto più strutturato sulle decisioni economico-finanziarie.
La ricerca indica anche che, nel 77,3% dei casi, il commercialista si occupa di ordinaria amministrazione, dichiarazioni fiscali, calcolo e pagamento delle imposte. Percentuali più basse emergono sulle attività di controllo dell’andamento economico, sulla risposta agli imprevisti e sul supporto a investimenti o assunzioni.
«Semplificare i processi, migliorare la qualità delle informazioni e la collaborazione, e trasformare un rapporto ancora troppo operativo in una collaborazione strategica».
Così Mattia Montepara, CEO e co-founder di Sibill, legge lo spazio di crescita per piattaforme che aiutano imprese e studi a lavorare sugli stessi dati, con meno dispersione tra documenti, conti bancari e scadenze.
Conto digitale, carte aziendali e pagamenti F24
Nel 2025 Sibill ha aggiunto alla piattaforma un conto aziendale digitale con IBAN italiano e carte di debito fisiche e virtuali. Il servizio consente di eseguire bonifici singoli o massivi istantanei, pagare dipendenti e F24, visualizzare saldo e movimenti in tempo reale. Le carte aziendali possono essere assegnate ai collaboratori con limiti di spesa personalizzabili. Anche questo tassello risponde alla stessa logica: far confluire spese, movimenti, documenti e autorizzazioni dentro un ambiente collegato alla parte amministrativa.
Round e partnership
La crescita del prodotto è stata sostenuta anche dal round Serie A da 12 milioni di euro chiuso nel 2025 e guidato da Creandum, con la partecipazione di Keen Venture Partners e altri investitori. Il finanziamento si è aggiunto ai 6,7 milioni già raccolti in precedenza.
Per conti e carte, Sibill lavora con Swan, fintech europea di finanza integrata. L’infrastruttura opera come istituto di moneta elettronica autorizzato dall’autorità bancaria francese e registrato in Italia con filiale a Milano, sotto supervisione della Banca d’Italia.
I vantaggi per le PMI
Per le piccole e medie imprese, il valore di strumenti come Sibill si misura sulla capacità di trasformare dati sparsi in informazioni leggibili sulla liquidità. La leva non è solo la riduzione del lavoro manuale, ma la possibilità di vedere prima scadenze, tensioni di cassa, ritardi nei pagamenti e margini di manovra.
La concorrenza nel fintech per imprese sta andando verso piattaforme sempre più integrate, nelle quali banca, pagamenti, fatturazione e analisi dei dati dialogano senza costringere l’imprenditore a ricostruire ogni volta il quadro finanziario a posteriori.