Cybersecurity: 5 consigli per proteggersi in vacanza

di Redazione PMI.it

scritto il

I criminali informatici non vanno in vacanza: come proteggere conto in banca e informazioni personali anche in estate.

Estate è sinonimo di vacanza ma le cyber trappole sono dietro l’angolo. È proprio in questo periodo dell’anno che i criminali informatici entrano in azione facendo leva sul calo di attenzione da parte degli utenti della Rete, nei quali prende il sopravvento il desiderio di rilassarsi lasciando a casa gli impegni legati alla professione.

Come difendersi dalle minacce informatiche anche in vacanza? Check Point Research (CPR) ha condiviso alcuni preziosi consigli di sicurezza IT per non farsi cogliere impreparati:

  • evitare i Wi-Fi pubblici: è possibile che gli hacker attendano che i viaggiatori si connettano al wi-fi pubblico a disposizione nei bar o negli aeroporti, in modo da poter colpire indisturbati. Da evitare sono anche le reti wi-fi non criptate che non richiedono un protocollo di sicurezza prima di connettersi al web. In ogni caso, è preferibile non accedere ad account personali o dati sensibili;
  • fare attenzione ai curiosi: i vicini di posto in aereo o mentre si aspetta l’imbarco potrebbero avere cattive intenzioni e osservare mente si inseriscono i dati della carta di credito o mentre ci si registra sui social media. Una protezione per la privacy dello schermo si rivela molto utile;
  • controllare due volte i siti web su cui si prenotano i viaggi: i portali usati per le prenotazioni devono essere sicuri e affidabili, infatti i truffatori sono soliti imitare siti autentici per impossessarsi delle informazioni personali. Indagare sull’azienda che offre il servizio è sempre una buona idea. È preferibile, inoltre, usare una carta di credito per i pagamenti piuttosto che la carta di debito che non offre le medesime garanzie;
  • diffidare dei bancomat: evitare di prelevare denaro da qualsiasi bancomat, preferendo quelli ufficiali della propria banca e preferibilmente situati nell’atrio e non all’esterno. Gli hacker, infatti, spesso inseriscono sistemi di furto delle credenziali delle carte di credito nei bancomat indipendenti, specialmente nelle zone turistiche, sono noti per inserire dei sistemi di furto delle credenziali delle carte di credito nei bancomat indipendenti;
  • non condividere la propria posizione sui social media: è un’attività apparentemente innocua che può esporre a pericoli, infatti indicando date e luoghi di vacanza attira l’attenzione dei criminali “offline” e si forniscono indizi agli hacker.

Quest’estate i viaggi sono destinati a battere ogni record, nonostante tutto – afferma Marco Fanuli, Security Engineer Team Leader di Check Point Italia -. Ci aspettiamo che gli hacker vogliano approfittare di questa libertà e spensieratezza dopo i continui lockdown. Tutti dovrebbero avere in mente la cybersecurity mentre viaggeranno nei prossimi mesi. Le precauzioni fondamentali che abbiamo stilato possono aiutare le persone a passare un’estate tranquilla e al sicuro. Purtroppo, stiamo vivendo nell’era di una pandemia informatica, quindi tutto può succedere. La prima regola è mai abbassare la guardia.