Cybercrime: trend 2021 e settori più vulnerabili

di Redazione PMI.it

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Il report Yoroi sui principali trend del cybercrime con focus sui malware più insidiosi e sui settori maggiormente colpiti dagli attacchi.

Per potenziare la sicurezza informatica è fondamentale analizzare l’operato degli hacker e capire come i malware colpiscono i vari settori, al fine di individuare quali sono i business più allettanti per i criminali informatici.

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Secondo il “Cybersecurity annual report 2021” di Yoroi, alcuni business sono maggiormente vulnerabili di altri soprattutto considerando i vettori di attacco. Il rapporto sottolinea come quasi ogni tipo di violazione dei dati inizi con un attacco di phishing, che rimane una delle minacce più insidiose in quanto veicolato via email in modo da sfruttare le debolezze umane.

Oltre il 50% dei tentativi di phishing nel 2020, inoltre, ha coinvolto settore dei materiali da costruzione, comparto seguito dal settore macchinari, equipaggiamento e componentistica, software & It services, servizi finanziari. In Italia, nello specifico, più della metà degli attacchi malware forniscono malware trojan bancario, con il 40% in più per la famiglia Ursnif e il 22% con campioni Emotet. A crescere sono anche gli attacchi alla Supply Chain, spinti da spionaggio o sabotaggio di specifici target e in grado di avere un impatto su qualsiasi componente hardware o software in produzione.

Il report Yoroi colloca i documenti di Microsoft Office tra i vettori di distribuzione di malware più rilevanti: i documenti Microsoft Word (35%) e i fogli di calcolo Excel (33,2%), infatti, rappresentano collettivamente il 68,2% di tutti gli allegati dannosi.