TrasPArenza: App Mobile per la spending review

di Alessia Valentini

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Per i cittadini stanchi degli sprechi nell’utilizzo delle risorse pubbliche, l’app trasPArenza per smartphone garantisce chiarezza in materia di attività , partecipazioni, obiettivi e soprattutto risultati della PA.

Realizzata da 4it per Iphone e Ipad, è scaricabile da AppStore.

TrasPArenza è una delle prime soluzioni che usano e integrano dati pubblici forniti da amministrazioni differenti (ISTAT, CONSOC, Indice delle PA, Rubrica FORMEZ PA): in pratica è una soluzione Linked Open Data.
La fonte informativa della App è la banca dati CONSOC, recentemente rilasciata in OpenData: tutti i dati possono essere aggregati, elencati e utilizzati in grafici per maggiore visibilità  e comprensione.

E’ utile segnalare le applicazioni di questa app: è possibile effettuare un confronto tra stesse tipologie di amministrazioni verificando l’andamento della spesa relativa a specifici servizi e risalendo al responsabile dell’ente nel periodo di interesse, effettuando quindi estese analisi economiche.

In Italia la trasparenza delle pubbliche amministrazioni è trattata dalle leggi n. 69/2009, art.21, e nel decreto legislativo n. 50/2009, che impongono alla PA la pubblicazione e divulgazione di tutte le attività  svolte mediante qualsiasi strumento di comunicazione.

L’articolo 1 della Legge n. 296 del 27 dicembre 2006 specifica inoltre l’obbligo di comunicare le proprie partecipazioni in consorzi e società  partecipate al Dipartimento della Funzione Pubblica (DFP). Questi dati sono importanti per comprenderne l’impatto sul bilancio pubblico sia per valutarne i risultati operativi, ed entro il 2013 dismetterle se in perdita.

La App aiuta la PA a pubblicizzare molte informazioni fra cui le partecipazioni statali nelle società  private.
TrasPArenza mostra infatti l’elenco dei consorzi e delle società  a totale o parziale partecipazione da parte delle Amministrazioni Pubbliche.

La roadmap per la App – gratuita a partire da dati pubblici – prevede in futuro una crescente integrazione di Open Data forniti da amministrazioni differenti fino a realizzare una App evoluta in versione professionale o web (portale della trasparenza) con dati storici incrociati con dati ISTAT e IPA per il recupero di informazioni di tipo demografico, per valutare anche le attività  economiche in base all’utenza.