Agenda Digitale: più eGov, più efficienza

di Tullio Matteo Fanti

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Agenda Digitale per l'e-government: Open Data, Cloud computing e Smart Communities a beneficio delle imprese che si rapportano con la pubblica amministazione.

Con il Decreto Semplificazioni torna l’attenzione sull’Agenda Digitale italiana e sulla banda larga e ultralarga, con la grande novità: una Cabina di Regia che dovrà districare una matassa resa complicata dai ritardi e dal mercato. Tra gli obiettivi dell’Agenda Digitale però, v’è anche molto di più: in particolare, in tema di  e-government l’impegno è ampio e mira a rendere più efficiente l’intera amministrazione locale e centrale a beneficio delle imprese, nonché dei cittadini.

Si intende infatti sì modernizzare i rapporti tra PA e aziende, puntando sull’innovazione tecnologica, pungolo all’efficienza dello Stato e stimolo alla crescita.

Tra i primi obiettivi dichiarati v’è la diffusione dell’Opendata, al fine di «favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla vita pubblica e per realizzare un’amministrazione aperta e trasparente». I dati in possesso delle istituzioni pubbliche – le università ad esempio – vengono condivisi attraverso la rete, per garantire la piena trasparenza nei confronti dei cittadini.

La diffusione del Cloud computing per le attività della Pubblica Amministrazione, inoltre, rappresenta un ulteriore tassello fondamentale . I dati in possesso delle pubbliche amministrazioni, de-materializzati, sono condivisi tra le pubbliche amministrazioni con maggior velocità ed efficienza di accesso. Si parla di banda larga per le strutture pubbliche come scuole e università e per l’anno accademico 2012-2013 la verbalizzazione degli esami sarà possibile solamente per via telematica.

Smart Communities: si avvia la creazione di spazi virtuali sul web in cui i cittadini possono scambiare opinioni, discutere dei problemi e stimolare soluzioni condivise con le pubbliche amministrazioni. Ciò intende soddisfare la domanda crescente di servizi digitai all’interno di settori specifici: sanità, scuola e il risparmio energetico.

Banda larga e ultra-larga: quasi 5,6 milioni di italiani si trovano in condizione di “divario digitale” e più di 3000 centri abitati soffrono un “deficit infrastrutturale” che rende più complessa la vita dei cittadini. Le nuove misure intendono abbattere questi limiti e allineare il Paese agli standard europei.

FONTI: Governo italiano