UE: Pacchetto Telecom… con riserva

di Alessandro Vinciarelli

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Il Parlamento europeo, in seduta plenaria per votare il "Pacchetto Telecom" di riforma del Quadro regolatorio TLC, approva un nuovo emendamento: necessaria una conciliazione, con rinvio del tsto al Consiglio

Dopo il sì della Ue alla riduzione delle tariffe all’estero – chiamate, sms e traffico dati – giornata di voto oggi per il cosiddetto “Pacchetto Telecom: molte questioni sono rimaste in sospeso e saranno dibattute in una successiva seduta tra circa due mesi.

In seduta plenaria, l’Europarlamento ha in generale detto sì al terzo pacchetto di riforme, che implicano una nuova regolamentazione del settore Telecomunicazioni a livello comunitario.

Il testo, però, è stato però modificato – in virtù di un emendamento approvato con 407 voti a favore – secondo cui la cessazione di una connessione Internet deve essere prima approvata da un organo (tribunale) preposto.

L’approvazione del terzo pacchetto normativo prevedrebbe comunque una maggiore tutela dei consumatori/utenti (contratti con operatori, rapporti con gli ISP, ecc.), ma anche a sostenere la concorrenza e gli investimenti nelle nuove reti a banda larga.

La riforma avrebbe dovuto chiudere un iter avviato due anni fa, che mira a garantire che le norme Tlc vengano applicate in modo coerente in tutte le 27 nazioni interessate.

Il Commissario UE che ha elaborato il testo, Viviane Reding, si attende comunque un forte impatto nella lotta alla frammentazione del mercato UE e un significativo traino al rafforzamento della concorrenza tra imprese Tlc, alla luce di un quadro oggi segnato da banda larga, Wi-Fi e telefonia mobile.

L’altro punto chiave è la rinnovata gestione normativa della Privacy: i siti web saranno obbligati, prima di salvare le informazioni personali tramite i cookie, a darne notifica agli utenti. Un passaggio, però, contestato dall’industria.

Per l’approvazione dei nuovi emendamenti, i Ministri Ue delle Tlc si riuniranno il prossimo 12 giugno.

A chi teme che alcuni degli emendamenti UE approvati possano minacciare la libertà di espressione su Internet e la possibilità di utilizzare alcune applicazioni, il relatore delle misure a tutela dei consumatori Malcom Harbour ha risposto che «i consumatori potranno contare su una maggiore possibilità di scelta, trasparenza e tutela dei dati personali.

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