Tratto dallo speciale:

ARUBA, PEC e Firma Digitale a Forum PA 2013

di Redazione PMI.it

scritto il

Focus su PEC e firma digitale, a fronte dei nuovi obblighi di legge, con ARUBA a Forum PA 2013: l'intervista a Stefano Sordi, Direttore Marketing Aruba e Andrea Sassetti, Direttore Servizi di Certificazione.

Firma digitale: offerta ARUBA

Qual è l‘offerta ARUBA in tema di firma digitale?

«Con riferimento alla firma digitale noi di ARUBA stiamo assistendo al consolidamento della firma remota. Una soluzione completamente sviluppata da noi che prevede delle funzionalità innovative rispetto ai competitor, come la possibilità di usare vari sistemi di autenticazione forte: tipicamente username, passwort ed OTP. L’ OTP noi siamo in grado di fornirlo in varie modalità, hardware, software , o ancora attraverso soluzioni proprietarie che sfruttano la linea telefonica.

ARUBA CALL

Mi sto riferendo alla soluzione ARUBA CALL, attraverso la quale noi comunichiamo il codice OTP, in base all’identificativo del chiamante. Questo migliora la user experience perché non si è più legati ad un dispositivo fisico, come il token fornito dalle banche.

Si tratta di una soluzione pensata per la PA e le grandi aziende, che in genere hanno come utenti finali del servizio platee molto numerose di utilizzatori. Queste soluzioni eliminano il problema della distribuzione di dispositivi hardware come le chiavette, o della necessità di software con richieste di download di applicazioni per smartphone, magari non accessibile a tutti i destinatari del servizio. Dunque una soluzione adatta ad un pubblico decisamente eterogeneo, al quale tipicamente bisogna pensare quando si parla di “massa”: basta effettuare una chiamata con il cellulare, anche non smartphone, e in base all’identificativo del chiamante, noi comunichiamo il PIN.

Si tratta di una soluzione estremamente innovativa, perché dal punto di vista logistico ha impatto zero, così come ha impatto zero dal punto di vista dell’integrazione, aumentando al contempo la soddisfazione del cliente che – per esempio – non deve più gestire l’utilizzo di token o software per accedere ai servizi bancari.

Smartphone App

C’è poi la soluzione per smartphone, che attraverso una App permette di generare il codice, senza sfruttare il traffico dati o GSM. Anche in questo caso si è ragionato in termini di user experience, perché orami lo smartphone è uno strumento che abbiamo sempre con noi.

Firma automatica

Con riferimento invece alla firma automatica, ovvero quella firma che viene utilizzata ad esempio nei processi di fatturazione elettronica (leggi le nuove regole da giugno) o altri processi, dove sono presenti protocolli informatici che richiedono un elevato numero di firme al secondo, come per esempio quelli utilizzati dalle banche – noi siamo in grado di offrire questi servizi anche in outsourcing, Si tratta dunque di un servizio che viene offerto in modalità SaaS (Software as a Service) e per il quale assicuriamo – e questa è una cosa innovativa – anche degli SLA. Ciò vuol dire che noi garantiamo la fornitura di firma automatica in outsourcing, sottoscrivendo di essere in grado di offrire il throughtput di cui l’azienda o il professionista ha bisogno – ad esempio 50-100 firme al secondo – fornendo noi l’infrastruttura da remoto. Tale approccio abbatte di molto i costi per il cliente, perché quest’ultimo non si deve dotare dell’hardware e dell’infrastruttura necessaria, né preoccuparsi di gestirlo.

=> Leggi anche l’intervista di PMI.it ad ARUBA su Cloud per l’ICT as a Service

Poi ci sono tutti i servizi – tradizionalmente offerti da ARUBA – di Smart-Card, Carta Nazionale dei Servizi e Token Portable come, per esempio, la ARUBA Key.

Con questa soluzione abbiamo reso “portable” e facile da utilizzare lo strumento firma digitale, perché non è più necessario istallare driver del lettore o smart-card: è tutto nella chiavetta, basta inserirla e si firma digitalmente il documento. Rientra tutto nell’ottica di semplificazione dei servizi e di attenzione alle esigenze del cliente che caratterizza ARUBA».