La ricerca italiana sul mobile web – 2

di Cristina Gena

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Uno sguardo ai progressi del mondo della ricerca italiana in ambito di mobile web

Una volta individuate queste funzioni, i ricercatori hanno svolto un esperimento di co-design, in cui un gruppo di 9 utenti esperti, ovvero forti utilizzatori del web, ha individuato quelle che sono le meta-funzioni più importanti tra questa rosa di candidate. Dopo questo compito, ai soggetti è stato anche chiesto di collocare gli elementi su una interfaccia pensata per il desktop web e un’altra per il mobile web, a seconda del gruppo sperimentale cui appartenevano. Questo disegno sperimentale aveva lo scopo di evidenziare analogie e differenze tra i design dei due tipi interfaccia. I risultati hanno evidenziato che:

  • le funzioni cui gli utenti hanno assegnato una maggiore priorità sono: il link alla home, il box per la ricerca, la funzione per esportare la pagina o elementi di essa. Seguono poi le briciole di pane, la log-in, i link interni e lo zoom su una mappa. Meno importanza è stata invece data alla funzione aggiungi ai preferiti;
  • per quanto riguarda invecele analogie tra desktop e mobile web, in entrambi i casi gli utenti hanno sottolineato l’importanza di avere: (i) un link alla home collocato in alto a sinistra, normalmente associato a funzionalità che servano d’aiuto nell’orientamento e nella navigazione (come briciole di pane, mappa, blocco dei link interni); (ii) una funzionalità di ricerca nella parte superiore dello schermo; (iii) non più di due funzionalità di orientamento; (iv) un’area dedicata alla visualizzazione dei contenti collocata nella parte centrale dello schermo;
  • isuggerimenti degli utenti hanno evidenziato di: evitare o ridurre lo scrolling; poter adattare la dimensione del carattere in maniera da rendere il testo leggibile anche mentre si è in movimento; includere i contenuti multimediali, come i video, solo se necessario e funzionale al contentesto di utilizzo.

Gli esperimenti hanno mostrato dunque che le cosiddette multi-funzioni individuate possono essere tenute come punti di riferimento per migliorare l’usabilità dei sistemi multi-piattaforma, e per supportare la migrazione di un sito verso un PDA. La descrizione dettagliata del lavoro è reperibile a questo indirizzo.

Un gruppo di ricercatori torinesi, guidato dal prof. Luca Console dell’Università di Torino, ha presentato iCity, un progetto portato avanti con il centro di ricerca CSP e il Comune di Torino. iCity è una applicazione per il mobile web adattiva e sociale che consente di fruire di contenuti su eventi culturali. I punti di forza del progetto sono:

  • l’adattamento, ovvero la personalizzazione automatica ai gusti/necessità dell’utente, al tipo di contesto, al luogo e al device in uso (per un approfondimento sull’adattamento si veda l’articolo presente in questa sezione);
  • l’introduzione nel mobile web delladimensione sociale e della produzione di contenuti dal basso verso l’alto, tanto in voga nel Web 2.0;
  • l’utilizzo di tecniche del Semantic Web, come ontologie espresse in RDFS/OWL per favorire la comprensione automatica di quanto inserito e/o taggato dagli utenti e degli RSS utilizzati (vedi sotto).