Confindustria e Microsoft digitalizzano le PMI

di Barbara Weisz

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Ambizione Italia per le PMI: strumenti e servizi per consentire a ogni piccola e media impresa di scrivere la propria storia di innovazione digitale made in Italy.

Il progetto Ambizione Italia di Microsoft, partito oltre un anno fa con l’obiettivo di creare un ecosistema che stimoli l’innovazione digitale del Paese, punta sulle PMI: attraverso una partnership con Confindustria, parte infatti un programma di formazione per le piccole e medie imprese concentrato su cloud computing, intelligenza artificiale e tecnologie abilitanti incluse del Piano Impresa 4.0.

Informare, ispirare, supportare: sono le tre parole chiave attraverso cui vengono declinate le diverse attività, che si avvalgono dei Digital Innovation Hub di Confindustria e della rete degli oltre 10mila partner di Microsoft.

Alle imprese coinvolte vengono messi a disposizione diversi strumenti: ad esempio piattaforme di e-learning come Microsoft Learn, l’AI Business School di Microsoft, corsi mirati sulle tecnologie abilitanti di Industria 4.0 (a partire da Cloud e AI), il tutto declinato in base ai settori di appartenenza e alle specifiche attività.

E poi knowledge sharing e condivisione di casi concreti di trasformazione digitale. Microsoft ha realizzato uno specifico e-book, “Storie di innovazione digitale e Made-in-Italy”, che presenta piccole e medie imprese che hanno portato avanti progetti di digitalizzazione.

«La digitalizzazione è sempre più a portata di PMI» sottolinea Luba Manolova, direttore divisione Microsoft 365 di Microsoft Italia. E considerando che le piccole e medie imprese sono il 99% del sistema produttivo del Paese, aggiunge Silvia Candiani, amministratore delegato di Microsoft Italia, e che «sono leader in Europa per numero di attività, fatturato, valore aggiunto e occupati», «le opportunità sono enormi».

la crescita del fatturato delle aziende che adotteranno tecnologie di AI sarà di 2,8 punti percentuali più alta rispetto alla media delle aziende nel settore e l’impatto dell’AI pari a 570 miliardi di euro di fatturato al 2030.

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Cesare Avenia, numero uno di Confindustria Digitale, sottolinea due dati: c’è una correlazione fra la crescita del settore digitale e quello del PIL dell’intero Paese. E il digitale, pur in un contesto di bassa crescita, è un settore che sta marciando al 2,5%.

Fra le priorità della digitalizzazione, Fabio Santini, direttore Divisione One Commercial Partner & Small, Medium and Corporate, ricorda anche la sicurezza informatica. Qualche dato: il 43% degli attacchi informatici riguardano PMI, il 58% dei casi di violazioni di dati avviene nelle piccole e medie imprese.

Si tratta di un aspetto su cui non sempre le imprese, soprattutto di piccole e medie dimensioni, sono adeguatamente sensibilizzate, e che diventa invece prioritario quando si digitalizza l’intero sistema produttivo dell’impresa.