Apple Mac Pro: nuovo standard a 8 core

di Marco Mattioli

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La nuova generazione di workstation di casa Apple si contraddistingue per la disponibilità massima di 8 core, incrementando notevolmente la potenza di calcolo. Viene così favorita l'esecuzione di applicazioni particolarmente pesanti ed orientate alla grafica

Mac Pro, basato sul sistema operativo OS X, rappresenta il modello di punta di casa Apple, proponendo specifiche tecniche avanzate, senza però tralasciare la tradizionale estetica. La novità di maggiore rilievo è senza dubbio l’introduzione dei microprocessori Quad-Core Intel Xeon a 64 bit basati sulla tecnologia “Nehalem” a 45 nm, che in pratica raddoppia la potenza della generazione precedente.

L’architettura di sistema è stata infatti rinnovata per massimizzare la larghezza di banda della memoria, grazie al controller di memoria integrato, alla memoria ECC DDR3 ed agli 8 MB di cache L3, potendo così far viaggiare più informazioni nell’unità di tempo. Uno dei vantaggi di questa nuova famiglia di processori deriva dalla presenza di un singolo chip, rispetto ad altri che sono caratterizzati da due chip distinti. Ciò consente di rendere immediatamente disponibili i dati su cache per ciascuno dei quattro core del processore, senza doverli far viaggiare esternamente per passare da core a core.

Vengono così migliorate le prestazioni delle applicazioni, in seguito all’accesso più rapido ai dati. Il controller di memoria integrato a ciascun processore riduce gli accessi I/O, con una riduzione della latenza della memoria sino al 40%, intesa in sintesi come il tempo che intercorre tra una richiesta e la sua soddisfazione. Turbo Boost è un’ulteriore tecnica per gestire dinamicamente il clock del processore in funzione del carico di lavoro. Si riesce perciò a risparmiare parte dei core nel caso sia in esecuzione un’applicazione che non debba utilizzarli tutti, incrementando, se necessario, la frequenza di quelli attivi.

Sono disponibili due configurazioni principali: una a singolo processore da 2,66 a 2,93 GHz ed una a due processori, arrivando così fino ad 8 core. L’Hyper-Threading abilita l’esecuzione simultanea di due thread per ogni core, per giungere in pratica alla disponibilità virtuale di 16 core. La connessione Quick-Path Interconnect migliora l’accesso alle periferiche I/O, rendendo così più veloce anche l’accesso al disco fisso. Nella configurazione 8 core, tale connessione interessa anche i due quad-core per incrementare ulteriormente le prestazioni sistema.

L’interno è stato riprogettato in modo ordinato per favorire l’accesso dell’utente nel caso debbano essere apportate modifiche alla configurazione. Togliendo senza difficoltà il pannello laterale si accede infatti comodamente ai quattro slot  Pci Express 2.0 per aggiungere nuove schede di espansione. Mac Pro 8 core offre otto slot per raggiungere fino a 32 GB di RAM. Sono disponibili quattro alloggiamenti per dischi rigidi Serial ATA da 3 Gb/s a collegamento diretto, cioè senza cavi, per rimuoverli agilmente ed arrivando alla capienza massima di 4 TB. Le schede video AMD-ATI o NVIDIA con 512 MB di memoria GDDR3 e GDDR5 si prestano per l’esecuzione di applicazioni di grafica 3D, anche animata, e CAD. La nuova generazione di workstation Mac Pro rappresenta un passo avanti in termini di efficienza e potenza di calcolo, proponendosi in particolare per applicazioni mission-critical ed orientate alla grafica.