Nokia: un italiano su due preferisce le email agli SMS e alle telefonate

di Emanuele Menietti

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Secondo un'indagine commissionata da Nokia, mediamente gli italiani dedicano alla posta elettronica 30 minuti ogni giorno. Le email inviate via cellulare sono in aumento e testimoniano la particolare affezione verso tale sistema di comunicazione

Un italiano su due predilige la posta elettronica per inviare e ricevere informazioni di rilievo a scapito delle tradizionali telefonate e degli SMS. Sono queste le conclusioni di una indagine recentemente condotta da Nokia per analizzare le abitudini degli utenti nel campo della comunicazione diretta. Lo studio è stato condotto in Italia e in altri sei paesi del mondo e ha coinvolto un campione statistico relativamente ampio, composto da circa 8mila persone.

«Lo studio ha dimostrato che il 56% degli italiani intervistati spendono più di mezza ora al giorno a rispondere alle mail e che in media ne ricevono quotidianamente oltre 20. In un anno sono quindi oltre 7 le giornate lavorative dedicate alla gestione della posta elettronica. Circa metà della popolazione (50%) sceglie la posta elettronica invece delle telefonate e degli SMS per inviare e ricevere informazioni importanti lavorative o personali, ma il 48% ammette di leggere solo le mail di cui conosce il destinatario» ha dichiarato Andra Facchini, direttore marketing di Nokia Italia, commentando i risultati dell’analisi condotta per conto del celebre produttore di telefoni cellulari.

L’indagine ha inoltre messo in evidenza i differenti gradi di priorità attribuiti dagli utenti ai messaggi di posta elettronica. La corrispondenza legata al lavoro viene considerata molto importante, ma non sempre si colloca al primo posto tra le priorità e i messaggi lavorativi non vengono valutati necessariamente come urgenti. Circa la metà degli intervistati (49%) ritiene prioritario l’invio di una risposta al proprio partner rispetto al proprio superiore o manager in ambiente lavorativo (29%), ai propri colleghi (23%) e in quasi un caso su tre anche ai propri clienti (31%).

La ricerca commissionata da Nokia rientra in un progetto più ampio della società finlandese teso a focalizzare l’attenzione dei media e degli utenti sul crescente ruolo delle email nella comunicazione diretta, non solo tramite personal computer, ma anche attraverso i telefoni cellulari di nuova generazione. La campagna è legata al sito web Nokia e alle iniziative promosse da Technology, Entertainment, Design (TED), una società non profit nata per promuovere idee, progetti e pensieri legati all’innovazione e a migliori condizioni di vita per tutti gli abitanti del pianeta.

Attraverso le proprie soluzioni per la gestione delle email, Nokia invita gli utenti a partecipare alle conversazioni sulle tematiche sollevate dai protagonisti di TED. Un miniportale dedicato all’iniziativa raccoglie tali informazioni e consente di approfondire le tematiche e di espandere le proprie conoscenze grazie al contributo degli altri utenti. Il sistema è naturalmente congegnato per promuovere anche i terminali del produttore finlandese maggiormente orientati alla gestione delle email sia in campo consumer che business con soluzioni come Microsoft Exchange, IBM Lotus Notes e Ovi Mail.

Tra i dispositivi segnalati spicca il nuovo e atteso Nokia E72 ora disponibile nei negozi e pronto per affrontare il periodo dello shopping natalizio, solitamente fecondo per il comparto della telefonia mobile. Il nuovo terminale offre un design molto simile a quello dei BlackBerry con una tastiera QWERTY estesa sormontata da un display ampio per la lettura delle email e la navigazione online. Oltre alle funzionalità push, il Nokia E72 offre una soluzione integrata per la gestione dei principali sistemi di messaggistica istantanea come Windows Live Messenger, Yahoo Messenger, Google Talk e il servizio di Nokia Ovi Chat. La possibilità di gestire contemporaneamente più account di posta elettronica potrebbe rende il nuovo dispositivo una valida soluzione per il comparto business. Un settore sul quale Nokia sta investendo molte risorse per arginare i successi della concorrenza.