HTC vs. Apple: la guerra dei brevetti minaccia il mercato

di Barbara Weisz

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Denuncia contro denuncia: le accuse del colosso taiwanese contro Cupertino scuotono i mercati Tablet e Smartphone. La battaglia si sposta in tribunale

Nuovo capitolo della battaglia fra Apple e HTC sui brevetti. L’azienda taiwanese ha denunciato la società di Cupertino accusandola di aver violato cinque propri brevetti e ha chiesto alla International Trade Commission americana di bloccare la vendita di iPhone, iPad e iPod negli Stati Uniti.
Una contromossa coi fiocchi, che segue di un paio di mesi un’analoga azione legale di Apple, del marzo scorso, che riguardava venti brevetti.

«HTC crede che l’industria debba essere guidata da una concorrenza e innovazione leali, che offrano al consumatore la migliore e più accessibile esperienza mobile possibile» spiega Jason Mackenzie, vicepresidente per il Nord America, che prosegue: “abbiamo preso questa decisione contro Apple per proteggere la nostra proprietà intellettuale, i nostri partner e, ancor più importante, i consumatori che usano telefoni HTC”.

Due mesi fa, Steve Jobs nell’annunciare l’offensiva contro HTC aveva scritto parole non molto dissimili: «possiamo sederci e guardare i nostri rivali rubare le nostre invenzioni brevettate, oppure possiamo fare qualcosa per reagire. Abbiamo deciso di fare qualcosa. Pensiamo che la competizione sia salutare, ma i competitor devono creare la propria tecnologia, non rubare la nostra». «HTC dissente totalmente dall’azione di Apple e si difenderà completamente» aveva subito risposto Peter Chou, Ceo di HTC.

I cinque brevetti al centro della contesa riguardano sostanzialmente tecnologie per la carica elettrica dei telefonini e dei device portatili e per la gestione dell’organizzazione del telefonino e dell’accesso alla memoria.

Sullo sfondo, la concorrenza fra i colossi del settore: da una parte Apple, appunto, dall’altra per esempio i telefonini di HTC che funzionano con Android, il sistema di Google, grande avversario dell’iPhone.
Ma c’è anche Microsoft che, per esempio, nei giorni scorsi ha trovato un accordo proprio con HTC per vendere royalties sulle proprie tecnologie utilizzate dai cellulari taiwanesi basati su Android.
Per assurdo, in realtà l’accordo di licenza di cui sopra, ancora molto misterioso ad esempio nella parte economica, permette a Redmond di guadagnare su telefonini che usano il sistema del concorrente Google. Un incrocio che la dice lunga su quanto sia complicata la “partita” su scala globale.

Fra l’altro, la guerra dei brevetti vede Apple impegnata non solo contro HTC, ma anche contro un altro grande produttore di telefonini, Nokia. Anche qui, negli ultimi mesi ci sono state denunce e contro-denunce su una serie di tecnologie (l’ultima mossa è stata di Nokia, qualche giorno fa, dopo che Cupertino aveva chiesto alle autorità di bloccare le vendite negli Usa dei telefoni finlandesi).

La concorrenza tecnologica si combatte fra aule di tribunale e accordi, ma anche sui nuovi prodotti. In arrivo c’è un nuovo tablet a cui stanno lavorando Verizon e Google. La conferma, dopo tante indiscrezioni, è arrivata da Lowell McAdam, presidente di Verizon Wireless, che in un’intervista al Wall Street Journal ha dichiarato di essere al lavoro con Mountain View per preparare l’anti iPad. Per ora, non ci sono altri dettagli sul device in questione: del resto, anche il mistero puo’ essere una strategia.