La centrale del Cybercrime è in Russia a Chelyabinsk

di Carlo Lavalle

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Criminalità informatica: una ricerca innovativa svolta dall'Università di Twente ha scovato le città da cui partono gli attacchi.

Il quartier generale del cybercrime si trova in Russia a Chelyabinsk. Da qui parte il più alto numero di attacchi informatici per abitante portati avanti su Internet.

Il dato emerge come risultato di una ricerca condotta dal Centre for Telematics and Information Technology (CTIT) dell’Università di Twente in collaborazione con la società olandese Quarantainenet specializzata in sistemi di sicurezza.

Lo studio rappresenta una novità perché diversamente dalla maggior parte delle analisi svolte in cui si individua il paese di provenienza del crimine informatico in questo caso l’indagine si focalizza sui centri urbani.

Ma un esame basato sul livello nazionale, che di solito vede in cima alla lista Brasile, Cina e Stati Uniti, non fornisce una rappresentazione adeguata del problema. Invece, più è accurata e specifica l’informazione sulla localizzazione geografica dei cybercriminali più si è in grado di contrastare il fenomeno.

Questo è il motivo per cui i ricercatori del CTIT, hanno deciso di concentrare i loro sforzi per trovare le città più pericolose e osservare il loro comportamento per mettere a disposizione strumenti utili all’attività degli esperti di sicurezza. Per raggiungere l’obiettivo Quarantainenet ha fornito i dati della sua infrastruttura di honeypot monitorata lungo un periodo di una settimana. Dopo aver ottenuto gli indirizzi IP degli attacchi lanciati dai cybercriminali per la loro localizzazione geografica è stato usato GeoPlugin, una API disponibile gratuitamente on line.

Alla fine è stata redatta una classifica in base alla quale risultano al vertice tre città, Seoul, Taipei e Pechino responsabili del maggior numero di azioni di criminalità informatica. Tuttavia, considerando gli abitanti di ciascun centro urbano, è Chelyabinsk a guadagnare la posizione di testa con 120 attacchi per ogni milione di abitanti. Al secondo posto si piazza Kuala Lampur, capitale della Malesia, e al terzo Buenos Aires. Per l’Unione europea nell’elenco delle top 20 città maligne, nella più parte situate nel continente asiatico, compare soltanto Bucarest, finendo diciannovesima.