UE: approvata l’Agenda digitale, focus su banda larga

di Tullio Matteo Fanti

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Il Consiglio europeo approva le sette aree di intervento proposte dalla Commissione europea attraverso l'Agenda digitale. Al centro degli interventi, Internet a banda larga per tutti i cittadini

Il Consiglio europeo dei ministri delle Telecomunicazioni ha approvato la strategia di intervento contenuta all’interno dell’Agenda digitale presentata dalla Commissione UE lo scorso 19 maggio. Per una vera innovazione e una crescita concreta dell’economia, i riflettori sono puntati sulla banda larga.

Il Consiglio concorda quindi sul fatto che l’Europa non debba rimanere indietro nello sviluppo del settore digitale ma che anzi debbano essere fatti importanti investimenti sulle risorse necessarie allo sviluppo di un mercato unico digitale.

Anche secondo i ministri, il settore dell’Ict resta uno degli elementi chiave nella crescita dell’economia europea, garantendo il 40% della produttività; per ogni milione di euro investito, vengono assicurati circa 33.000 posti di lavoro.

Al fine di aumentarne potenzialità e produttività, si dovrebbe trattare di un mercato basato su Internet veloce e super-veloce e su applicazioni interoperabili; ciò garantirebbe una generale crescita economica, con la possibilità di attrarre investimenti, creare posti di lavoro e rafforzare la sua influenza a livello mondiale.

Sarà necessario attuare misure efficaci per promuovere investimenti favorevoli alla concorrenza nel settore della banda larga per tutti. Via libera quindi al principale obiettivo dell’Agenda digitale, ovvero garantire a tutti i cittadini europei un accesso un accesso Internet a 30Mbps entro il 2020.

La sfida più ardua resta comunque quella di garantire adozione e attuazione in tempi brevi delle misure necessarie per raggiungere i diversi obiettivi proposti dalla Commissione ma, con l’approvazione da parte del Consiglio europeo dei ministri delle Telecomunicazioni, l’Agenda ha già compiuto un grosso passo in avanti.