Data Center 2010: medie aziende, le più innovative

di Tullio Matteo Fanti

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Secondo Symantec le Pmi e in particolare le imprese di medie dimensioni sono più propense ad adottare nuove tecnologie per ridurre i costi IT e gestire scenari sempre più complessi

Secondo lo studio “2010 State of the Data Center” appena rilasciato da Symantec, le Pmi e in particolare le medie imprese (2.000 – 9.000 dipendenti) si confermano le aziende più propense a investire in nuove tecnologie al fine di ridurre i costi IT e gestire scenari business sempre più complessi.

Il tasso di adozione di soluzioni di Cloud computing, replicazione, virtualizzazione e protezione continuativa dei dati è dell’11-17% in queste realtà.

Spaventa tuttavia la crescente complessità dei data center e l’eccessiva mole di applicazioni. La maggior parte delle imprese ha infatti oltre 10 importanti iniziative già connesse ai data center, mentre nel 50% di esse ci si attendono benefici entro fine 2010.

La metà del campione segnala una crescita eccessivamente veloce del numero degli applicativi, con costi sempre più elevati per rispettare i parametri SLA.

Non spaventano solamente le troppe applicazioni, ma anche il continuo aumento dei dati da gestire, motivo per cui il 71% delle aziende ha manifestato l’intenzione di adottare al più presto tecnologie mirate alla riduzione della massa di informazioni, quale da la deduplicazione.

In definitiva, la sicurezza (menzionata dall’87% del campione), i backup, le operazioni di recovery (79%) e la protezione dei dati (76%), appaiono come le iniziative più gettonate per il 2010, ancor più della virtualizzazione.

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