Firewall tradizionali? A basso ROI

di Alessandro Vinciarelli

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IDC e McAfee lanciano allarme in un white paper congiunto: a causa delle nuove tipologie di attacchi in Rete, i firewall tradizionali evidenziano debolezze in termini di ROI

Gli attacchi informatici si stanno evolvendo e le regole di protezione crescono in modo esponenziale. In questo contesto i firewall tradizionali sembrano perdere efficacia generando così un basso ritorno sull’investimento (ROI) da parte delle aziende.

È quanto emerge dall’analisi IDC commissionata da McAfee, dal titolo The State of Today’ s Firewall Management Challenges.

Nel whitepaper multimediale si evidenzia la costante crescita dei costi operativi legati ai sistemi firewall.

Spesso accade che in azienda molti sistemi firewall dipendano infatti da un cospicuo numero di regole non gestite in modo dinamico, che richiedono la presenza di personale specializzato per le operazioni di gestione e verifica. Alzando i costi.

Chiaramente questo si traduce in una complessità che nella maggior parte dei casi o riduce l’efficienza dei sistemi nel tentativo di risparmiare, o grava eccessivamente sulle risorse aziendali.

Gli intervistati, che comprendono oltre 260 amministratori e manager in ambito sicurezza informatica, rivelano che gli attacchi di rete sono 300 ogni anno, con circa il 10% delle aziende che ne dichiarano 1200. Si nota inoltre come nelle imprese ci sia un gran numero di regole da mantenere e che queste impattano in modo significativo sulla reattività dell’azienda.

Si attendono quindi gli esiti dei firewall di nuova generazione, equipaggiati di tool per l’analisi del comportamento utente e per la gestione automatica delle regole.

Nel frattempo si rimane ad osservare il presente, con il dato relativo alle perdite causate da attacchi informatici che rimane comunque oltre il 75% dei costi sostenuti in sistemi firewall.

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