Security Conference 2009: proteggersi è primario

di Alessandro Vinciarelli

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Si chiude a Milano la Security Conference 2009, appuntamento italiano focalizzato sulla sicurezza informatica e sulla protezione delle informazioni aziendali, anche in un momento di crisi economica che erode gli investimenti

Nonostante la crisi, il mercato delle soluzioni di sicurezza aziendale in Europa è florido, con un giro d’affari per il comparto Network & Information Security stimato in 15,5 miliardi di euro nel 2010, in crescita del 13,1% rispetto al 2007.

La sicurezza informatica continua ad essere una priorità per ogni realtà aziendale, comprendendo i rischi di una gestione delle informazioni carente, correndo ai ripari per innalzare il livello di protezione IT.

Con l’obiettivo di illustrare alle aziende novità tecnologiche e strategie efficaci, la Security Conference 2009 di Milano focalizza sui grandi temi afferenti la sicurezza informatica, contestualizzandoli al periodo di difficoltà economica globale.

La crisi infatti è un fattore di proliferazione per virus, trojan e phishing o per criminali informatici in generale. Questo poiché in momenti delicati si innescano pericolosi meccanismi che rendono gli utilizzatori della rete più vulnerabili e proni ad essere aggirati, anche con tecniche ormai note e consolidate.

A fare il punto sullo scenario corrente, i più grandi esperti internazionali e responsabili ICT sotto il profilo della sicurezza o della sistemistica.

In un contesto votato all’utilizzo massivo di Internet o e-Commerce ampio spazio è da attribuire anche alle indicazioni normative, che ciascun Governo mette in campo per arginare gli effetti lesivi di una scarsa protezione.

Molte indicazioni di legge obbligano infatti le aziende a tutelare l’intero patrimonio di informazioni disponibili, siano esse in formato digitale piuttosto che cartaceo: per qwuesto, è necessario approfondire quanto prescritto sulla tutela dei dati sensibili e in generale sui dati elettronici.

Ogni Paese rappresenta una specificità guidata dall’impianto normativo preesistente e dall’andamento del mercato interno. Pertanto, dalla Conferenza emerge forte l’invito a unificare almeno le attività degli Stati membri Ue, al fine di disporre di normative comuni relative alla sicurezza informatica.

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