Con moglie casalinga e figlio maggiorenne disabile, la pensione di reversibilità passa prima al coniuge o viene subito divisa tra i due superstiti? In tal caso, con quali percentuali? Successivamente, alla morte del coniuge superstite, passa tutto al figlio disabile e con quale percentuale?
La pensione di reversibilità spetta in percentuali diverse a seconda del numero degli aventi diritto. Se l’unico superstite con i requisiti per averla è il coniuge, la percentuale è pari al 60%. Se invece ne hanno diritto sia il coniuge sia un figlio, la percentuale sale all’80%, mentre con due o più figli spetta l’intero importo.
Nel caso da lei prospettato, la reversibilità spetta sicuramente alla moglie. E anche al figlio disabile maggiorenne nel caso in cui sia inabile al lavoro e a carico del genitore al momento del decesso.
Se è questa la situazione, entrambi (moglie e figlio) hanno diritto alla pensione di reversibilità e verrà loro riconosciuto un assegno complessivo pari all’80% della sua pensione. Mi spiego meglio: non si tratta di due trattamenti distinti ma di un’unica pensione di reversibilità.
Questa pensione resta invariata anche dopo il decesso del coniuge superstite. Quindi, suo figlio continuerà a percepire interamente l’assegno pari all’80% della pensione originaria.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz