Il disaster recovery secondo Novell: Platespin Forge per Pmi

di Alessandro Vinciarelli

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Da Novell una nuova appliance per il disaster recovery: PlateSpin Forge. Soluzione integrata - hardware, software e virtuale, grazie a Vmware - si adatta alle esigenze delle Pmi

Il disaster recovery diventa sempre di più un tema di interesse per le Pmi, in virtù dei crescenti servizi a disposizione delle imprese di ogni dimensione.

Tra le novità sul mercato segnaliamo la proposta di Novell che, dopo l’acquisizione di PlateSpin, rende disponibile l’omonima applicance PlateSpin Forge.

Dimensioni, flessibilità e funzionalità di virtualizzazione rendono questa appliance particolarmente indicata per le Pmi, ma anche per le filaili dislocate sul territorio delle medie imprese.

La protezione dei server e del relativo archivio digitale dovrebbe essere garantita dal nuovo sistema integrato – in chiave hardware, software e di virtualizzazione (Vmware) – compatibile con le infrastruttura IT esistenti.

La semplicità di istallazione e gestione garantisce poi un rapido ritorno di investimenti e una limitata spesa di manutenzione.

Per quanto riguarda il lato hardware, il sistema è equipaggiato con due processori quad core a 2,6 Ghz con 16Gb di RAM e 6 porte per la connettività di rete LAN. Anche il supporto alla memorizzazione è performante, con un Raid 5 che arriva a 2.5Tb di dati.

Con PlateSpin Forge si possono proteggere fino a 25 workload, senza spendere ulteriore denaro per licenze software aggiuntive o per un numero indefinito di server di recovery.

Per personalizzare la propria offerta, Novell mette a disposizione anche alcune appliance aggiuntive, per una maggiore protezione o per un maggiore workload.

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