In pensione con il versamento volontario di contributi prescritti?

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Adriano chiede

Mi mancano due mesi di contributi per ottenere la pensione ordinaria. Posso pagarli io versando – con modello RVR/1 BIS – alcuni contributi prescritti relativi ad un anno di lavoro nel 1990 (ho le buste paga) senza che fossero versati i relativi contributi?

Barbara Weisz risponde

I periodi arretrati di cui il datore di lavoro ha omesso il versamento si possono riscattare. Tenga presente che c’è anche un altro strumento che lei può usare, ovvero il versamento dei contributi volontari, che le consentono di perfezionare il requisito per la pensione. Certamente, ci sono una serie di differenze fra le due ipotesi, che possono incidere anche sulla misura dell’assegno.

Il riscatto dei contributi arretrati è oneroso, nel senso che lei, oltre ai contributi arretrati, pagherà anche un onere di riscatto (c’è un simulatore INPS online che le consente di calcolarlo). In ogni caso, se presenta la domanda, l’istituto previdenziale in sede di accoglimento le comunica anche la somma dovuta.

Il versamento volontario, invece, comporta una spesa minore da parte sua, perchè si pagano interamente i contributi dovuti, ma senza oneri aggiuntivi.

Per contro, però, i contributi arretrati potrebbero essere più convenienti per il calcolo della pensione. Nel suo caso, trattandosi di periodi relativi al 1990, quindi antecedenti al 1996, questi due mesi danno luogo al calcolo retributivo.

=> Calcolo pensione con sistema retributivo, contributivo o misto

Molto in sintesi, chi ha contributi versati prima del 1996 ha il calcolo misto della pensione, retributivo fino al 31 dicembre 1995 e contributivo per i periodi successivi. Nel caso in cui ci siano 18 anni di contributi anteriori al 1996, la pensione è interamente retributiva.