APE Volontaria con totalizzazione?

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Pasquale chiede

La mia domanda di certificazione del diritto all’APE Volontaria è stata accolta. Il patronato ha calcolato la decorrenza della mia pensione di vecchiaia INPS dal 01/12/2018. Avendo anche contribuzione in gestione separata e optando per la totalizzazione la decorrenza diventa 01/06/2019. E’ possibile ricorrere all’APE Volontaria e scegliere  la totalizzazione? O l’anticipo pensionistico obbliga alla pensione dalla decorrenza originaria?

Barbara Weisz risponde

Non credo sia possibile utilizzare la totalizzazione per accedere all’APE Volontaria, la contribuzione deve essere versata in un’unica gestione previdenziale. E’ invece possibile la ricongiunzione dei contributi, che però è onerosa.

La circolare INPS 28/2017 stabilisce che la totalizzazione non sia possibile nemmeno per valorizzare i contributi versati in paesi esteri e fornisce tutte le altre indicazioni operative che possono esserle utili, anche per quanto riguarda specificamente il requisito contributivo.

Il suo quesito mi fa venire anche un altro dubbio: non mi è chiaro il motivo per cui totalizzando anche i contributi in gestione separata cambia la sua data di pensionamento. Mi par di capire che in questo caso, ovvero totalizzando questi contributi, lei maturerebbe nel 2019 la pensione anticipata. Se è effettivamente così, le faccio presente che l’APE volontaria può essere utilizzato esclusivamente per raggiungere la pensione di vecchiaia, non quella anticipata.

E’ però possibile, nel caso in cui la decorrenza di quest’ultima sia precedente a quella del trattamento di vecchiaia, interrompere anticipatamente il prestito pensionistico tramite estinzione anticipata. Ma non è il suo caso, visto che lei raggiunge prima il requisito per la pensione di vecchiaia.

Le consiglio infine di procedere velocemente alla presentazione della domanda, in considerazione del fatto che la decorrenza della sua pensione è a fine anno: l’APE volontaria deve avere una durata minima di sei mesi, quindi se lei non presenta domanda per tempo (la prima data utile è indicata nella certificazione), rischia di non percepire il beneficio previdenziale.