Telelavoro, poca attenzione alla sicurezza

di Noemi Ricci

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Una ricerca globale promossa da Cisco rivela che i lavoratori in mobilità considerano con troppa leggerezza i temi della sicurezza, a causa della "natura invisibile" delle minacce informatiche

La sicurezza per le aziende è un’esigenza concreta, i rischi sono sempre in agguato. Ma la consapevolezza a volte scarseggia: da uno studio sui lavoratori in remoto promosso da Cisco e realizzato dalla società di ricerche indipendente Insight Express, giunge infatti l’allarme sulla necessità di prestare una maggiore attenzione alla sicurezza informatica.

Coloro che lavorano online e in mobilità, secondo quanto emerso, starebbero diventando sempre meno disciplinati nella gestione delle attività, sottovalutando l’aumento dei rischi dovuti all’assenza di protezioni fuori dalle sedi d’ufficio.

A rendere poco sicura la navigazione sarebbe principalmente la poca visibilità delle nuove minacce informatiche che ridurrebbe la percezione dei rischi e il rispetto delle norme di comportamento da parte degli impiegati.

Il rischio non è solo per sè stessi, ma per l’intera azienda, quindi, con serie implicazioni per i reparti IT: il 55% dei professionisti IT, infatti, ritiene che i collaboratori e dipendenti che operano a distanza siano sempre meno consapevoli delle minacce, con una preoccupazione sempre più marcata (+ 11% rispetto allo scorso anno).

Un timore fondato? In Italia il 30% dei tele-lavoratori apre email sospette ed il 4% addirittura anche i relativi allegati.

La natura invisibile degli attuali attacchi creerebbe tra i dipendenti una fiducia mal riposta nei livelli standard di sicurezza, nonostante le minacce siano oggi notevolmente più pericolose che in passato in quanto indirizzate al furto d’identità e dei dati sensibili delle aziende.

A fronte di tutto ciò, 3 professionisti IT su 5 tra quelli intervistati hanno però dichiarato di avere in programma per il 2008 un aumento delle spese per la protezione dai rischi informatici.

In base ai dati emersi, Cisco ha formulato una serie di comportamenti ritenuti a rischio e le conseguenti raccomandazioni rivolte ai professionisti IT, sui metodi per proteggere la propria impresa dalle minacce, massimizzando al contempo i vantaggi derivanti da un business distribuito e mobile.