HP inventa i documenti di carta “certificati”

di Claudio Mastroianni

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Hewlett-Packard sta testando in India un sistema per controllare la veridicità di patenti e certificati, attraverso l'uso di un semplice codice a barre

Documenti d’identità, diplomi scolastici, certificati vari: per quanto la società civile si stia indirizzando verso una sempre maggiore informazione, sembra che allo stato attuale non sia ancora possibile fare a meno dei classici documenti cartacei. Ma come garantirne la sicurezza e la veridicità?

A differenza dei file informatici, la cui modifica può essere in qualche modo sempre tracciata, i documenti cartacei sono spesso soggetti ad azioni fraudolente e falsificazioni. Per questo motivo istituzioni e imprese, che spesso hanno a che fare con questo tipo di informazioni, sono costrette a perdere parte del proprio tempo a controllare la veridicità dei dati riportati.

Nel tentativo di trovare un modo per ovviare al problema, Hewlett-Packard ha sviluppato una tecnologia che cerca di unire i pregi dell’elettronica ai documenti tradizionali, attualmente in prova presso l’indiano International Institute of Information Technology.

Trusted Hardcopy, questo il nome della tecnologia di HP, si basa su un codice a barre da stampare sul retro di ogni certificato: attraverso un classico scanner, il codice viene “letto” e diventa possibile – attraverso un sito Web – effettuare i controlli del caso in maniera semplice e veloce.

Non è la prima volta che si tenta senza successo la strada della certificazione elettronica per i documenti tradizionali, ma HP sembra credere molto in questa sua nuova tecnologia. Tanto da pensare di metterla in commercio il prima possibile.