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Anagrafe Digitale: i Comuni pilota

di Francesca Vinciarelli

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Al via la sperimentazione dell'Anagrafe Digitale, che entro il 2016 vedrà coinvolto tutto il territorio nazionale unificando l'archivio con i dati anagrafici dei cittadini italiani.

Al via l’Anagrafe Digitale, un archivio che in via sperimentale raccoglierà tutte le informazioni relative ai contribuenti e verrà condiviso a livello nazionale per dare vita ad un database unico in tutta Italia entro il 2016. Per ora il progetto pilota dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) partirà a dicembre, come rende noto l’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), dai Comuni di Cesena (quasi 98 mila abitanti) e Bagnocavallo (quasi 17 mila abitanti) in provincia di Ravenna, per poi estendersi ad altri 24 Comuni a gennaio tra cui Milano, Roma e Torino, coinvolgendo una popolazione di oltre 6,5 milioni di abitanti e tutte le diverse tipologie di ente.

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“Sulla base di questa prima esperienza – spiega AgID -proseguirà la diffusione sui rimanenti comuni italiani con un programma che si completerà entro la fine del 2016″.

L’iniziativa vede coinvolti l’Agenzia delle Entrate, il Ministero dell’Interno, Sogei in qualità di gestore che attua le procedure e AgID in qualità di coordinatore. Il progetto promette notevoli risparmi in termini economici e di tempo, a fronte di una semplificazione e razionalizzazione delle banche dati tale da garantire maggiore certezza dei dati anagrafici dei 6,5 milioni di abitanti presenti negli oltre 8 mila Comuni dell’intero territorio nazionale. Il direttore generale dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, spiega:

«Una volta che tutti i Comuni saranno entrati nel sistema, le informazioni anagrafiche saranno complete, standardizzate e prive di duplicazioni. Ciò in quanto i dati su questi eventi arriveranno all’Anagrafe Tributaria non più dalle singole anagrafi comunali, ma direttamente da quella nazionale».

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Dunque tempi più rapidi ad esempio per le comunicazioni di nascita e decesso e i cambi di residenza. In più arriva per tutti i cittadini il domicilio digitale, ovvero l’indirizzo di Posta Elettronica Certificata che il cittadino ha facoltà di indicare come esclusivo mezzo di comunicazione con la Pubblica Amministrazione.

«L’Agenzia delle Entrate e il Ministero dell’Interno potranno realizzare, in collaborazione e sinergia, dei servizi integrati verso tutti gli enti e le amministrazioni, per un sistema unitario di verifica e di interrogazione di dati anagrafici e di codici fiscali. Questo favorirà un’ottimizzazione degli scambi di dati e un abbattimento di costi nella fruizione dei servizi per tutta la pubblica amministrazione», conclude Orlandi.

Come implicazione dell’ANPR, anche la maggiore conoscenza dei dati relativi alla famiglia anagrafica in ottica di politiche fiscali di sostegno al reddito familiare. Questo consentirà di:

  • ottimizzare le verifiche sulle capacità contributiva relativa a tutto l’ambito familiare;
  • verificare la spettanza di detrazioni/deduzioni per i familiari a carico;
  • verificare e garantire il regolare pagamento di tributi legati alla composizione della famiglia;
  • migliorare la qualità dei dati forniti al Sistema Tessera Sanitaria, ai fini del controllo del diritto all’esenzione dal pagamento del ticket.

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