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Cloud Power: risparmio per l’intera infrastruttura IT

di Redazione PMI.it

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I software e l'hardware si possono utilizzare oggi come un servizio in abbonamento. Ecco come le imprese possono ridurre i costi delle proprie infrastrutture IT utilizzando servizi di cloud computing.

La crescita è l’obiettivo di ogni imprenditore. Ma crescere non è sufficiente, bisogna anche ben indirizzare lo sviluppo del proprio business. Nell’ambito IT lo sviluppo significa soprattutto saper gestire le crescenti necessità di software, hardware, potenza di calcolo e tutte le necessità di aggiornamento continuo che ne derivano. La crescita aggiunge sempre complessità al business e personale addetto a gestirla.

Le soluzioni di cloud computing vanno invece nella direzione opposta: seguono lo sviluppo dell ‘ azienda senza aggiungere complessità al business, delegando ad altri la gestione e semplificando le procedure di aggiornamento. I vantaggi sono evidenti:

Si paga quando serve. Non solo l’hardware, ma anche il software. Se l’azienda avesse bisogno solo in un determinato momento di un particolare programma, o di un server più potente, può “affittare” il programma o il server, senza comprare una licenza o aggiungere una macchina. Quando la necessità finisce, l’abbonamento non si rinnova.

Si semplifica l’infrastruttura. Ogni server o software che si aggiunge alla propria infrastruttura porta con sé, oltre ai costi del prodotto, anche costi collaterali: costi dei firewall o degli apparati di alimentazione e di backup; costi del tempo di installazione, della messa in sicurezza e dell’aggiornamento. Nel cloud computing sono costi inclusi nel prezzo dell’abbonamento: basta attivare il servizio e usarlo.

Si semplificano gestione e aggiornamenti. In un ambiente informatico complesso, la gestione dell’infrastruttura IT può diventare difficile e costosa: computer diversi, software diversi, esigenze diverse. Il cloud computing è una straordinaria opportunità per consolidare sia il parco software, sia il parco hardware. Attraverso soluzioni integrate di amministrazione e controllo dei vari servizi si semplifica la loro gestione e si possono tenere sotto controllo gli aggiornamenti di ogni singola macchina.

In azienda

Quando l’azienda ha bisogno di un nuovo software, sia esso un comune programma di produttività sia esso un applicativo direttamente collegato con l’attività principale dell’impresa, di solito si acquistano nuove licenze, si aggiungono server, si amplia lo spazio dedicato all’infrastruttura IT. Il software si deve mantenere sempre aggiornato, ma quando non serve più, o quando le esigenze dell’organizzazione cambiano, finisce nella scatola ad impolverarsi.

Con il cloud computing il modo di agire cambia radicalmente. I software e la piattaforma di sviluppo e distribuzione diventano servizi e vengono erogati a richiesta dalla cloud. Non ci sono installazioni ma soluzioni distribuite attraverso Internet: si eliminano le licenze a pacchetto per i software di produttività, si eliminano i server necessari a gestire l’applicazione e, quando il software non serve più, non si rinnova l’abbonamento. Si dimenticano anche gli aggiornamenti di sicurezza e funzionalità: quando sono disponibili, vengono automaticamente aggiunti ai servizi in modo silenzioso e continuo.

Perché Microsoft

Ma per ottenere veri risparmi si deve scegliere il giusto fornitore dei servizi. Prima di scegliere ci si deve chiedere: quanto costa integrare nella cloud i servizi già esistenti in azienda? Quanto formare i dipendenti? Quanto rimborso è previsto nel caso di interruzioni del servizio?

I servizi di produttività in cloud computing di Microsoft Office 365 si integrano perfettamente nell’infrastruttura esistente e offrono tempi di apprendimento ridotti perché basati sui software che l’azienda usa tutti i giorni: Word, Excel, Outlook. Sono inoltre facili da integrare all’interno dell’infrastruttura già esistente in azienda con strumenti di migrazione che rendono immediato il passaggio alla cloud. Possono essere acquistati con licenze mensili e per utente e offrono supporto 24 ore su 24, 7 giorni su 7 con un livello minimo di disponibilità del 99,9% con rimborsi del 100% nel caso di violazione dei livelli minimi di affidabilità.

Usare Azure per trasferire nella cloud le applicazioni utilizzate in azienda è un processo semplificato da un ambiente di sviluppo che supporta i principali linguaggi di programmazione: .NET, Java, PHP e Ruby. Una piattaforma come Azure consente inoltre di combinare il cloud computing con i sistemi e applicazioni utilizzate localmente: si può decidere di trasferire nella cloud solo una particolare funzione dell’applicazione, magari quella che sappiamo avrà bisogno solo temporaneamente di determinati servizi, e lasciare che il cuore resti invece all’interno del perimetro della nostra organizzazione. Sempre contando sull’affidabilità dei servizi al 99,9%.

Se la necessità dell’azienda fosse soprattutto quella di risparmiare consolidando la gestione degli aggiornamenti software, Windows Intune offre una console centralizzata nella cloud con cui gestire, proteggere e aggiornare tutti i computer Windows della propria rete. Da una interfaccia Web intuitiva e raggiungibile dovunque con un browser e una connessione Internet, Windows Intune offre una visione dettagliata dell’ambiente informatico dell’azienda per controllare aggiornamenti, protezione da malware, avvisi, criteri di sicurezza e molto altro ancora. Inoltre sono compresi nel prezzo di abbonamento i diritti di aggiornamento a Windows 7 Enterprise (e alle versioni future di Windows) dei PC che soddisfino i requisiti di sistema minimi per Windows 7.

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