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Banda larga: offerte Fixed Wireless Broadband

di Alessandro Longo

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I vantaggi per le imprese delle tecnologie Fixed Wireless Broadband per la navigazione a banda larga: le offerte a confronto di Eolo, Linkem e altri operatori nazionali e locali.

Sono numerose le aziende italiane che vorrebbero usufruire della banda larga in upload (più di 1 Mbps), ma la fibra ottica lascia scoperta la stragrande maggioranza dei distretti industriali (se consideriamo che copre il 25 per cento circa della popolazione e storicamente la copertura banda larga nelle imprese è peggiore che nelle famiglie), con poche le eccezioni positive. Per esempio, si notano i recenti sforzi di Telecom Italia a portare le fibra nei distretti industriali Veneti e quelli di Trentino Network nella Provincia di Trento. Per i meno fortunati c’è una soluzione, forse ancora non nota a tutti ma di crescente popolarità: le tecnologie “Fixed Wireless Broadband” (FWB).

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Fixed Wireless Broadband

Banda larga wireless che funziona da postazione fissa, a casa e in ufficio. Fino a poco tempo fa il Fixed Wireless Broadband coincideva con il WiMax e, ancora prima, con l’Hiperlan (e chissà chi se lo ricorda). Adesso la situazione è più complicata, ma possiamo riassumerla dicendo che il WiMax tende a essere tecnologia residuale. Gli operatori lo sostituiscono con l’LTE, sulle proprie antenne, o con tecnologie proprietarie, comunque sempre Fixed Wireless e sulle stesse frequenze (3,4-3,6 GHZ e 5 GHz, rispettivamente licenziate e libere). Ciò che conta, per l’utente finale, non è la tecnologia sottostante quanto l’esperienza d’uso: oggi con il FWB è simile alla banda larga su cavo, Adsl 7 Megabit o fibra 30 Mbps (Vdsl2, fibra fino agli armadi).

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FWB Eolo

L’ultima novità è appunto un’offerta FWB a 30/3 Megabit, di Ngi Eolo, a 44,90 euro al mese. È lo stesso  prezzo della fibra ottica di pari velocità di Telecom, che però vi include anche le telefonate illimitate al solo scatto alla risposta e dà tutto il traffico flat. Ngi invece riduce la velocità a 5 Megabit dopo 50 GB.

Vodafone e Fastweb hanno prezzi più bassi e ulteriori servizi inclusi, rendendo più convenienti le offerte in fibra, ma se non ne siamo coperti e vogliamo più di 20/1 Megabit il FWB diventa probabilmente la scelta più utile alle aziende per un uso continuativo da postazione fissa.

Eolo è in 4.500 comuni in 11 regioni, con 140 mila clienti. Ha anche offerte business con accesso condiviso con prezzi non a listino (bisogna contattare l’operatore), a 10/2, 12/4 e 14/6 Megabit (queste ultime due non disponibili su tutte le aree coperte da Eolo). Eolo può fornire anche 1 Gigabit su accesso dedicato, con un traliccio tutto per un solo cliente.

Ngi sta combattendo da anni, inoltre, una battaglia per avere frequenze 3,6-3,8 GHz, che secondo le istituzioni europee dovrebbero (già dal 2012) essere destinate alla banda larga ma che in Italia restano sotto il dominio della Difesa. Con quelle frequenze potrebbe offrire accessi a 100 Megabit, su rete condivisa, a prezzi analoghi alla fibra.

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Linkem

Il primo operatore FWB per numero di clienti non è comunque Eolo, ma Linkem, che ne ha 250, su un totale di circa 640 utenti che usano questa tecnologia (a settembre 2014, secondo i dati AGCOM). Linkem però finora si è concentrato sul pubblico residenziale e la sua offerta Linkem Office si ferma a 7/1 Megabit. Sulla carta.

«In realtà offriamo già i 20/1 Megabit in alcune aree, laddove abbiamo messo l’Lte al posto del WiMax».

Così afferma Davide Rota, AD di Linkem, che copre il 43 per cento della popolazione. Il canone è di 23 euro o 25 euro al mese, a seconda della banda garantita. In più è inclusa navigazione gratuita nelle aree Wi-Fi Linkem, che abbondano negli aeroporti (in tempi di Mobile Internet low cost è però un vantaggio limitato).

Altri operatori nazionali e locali

Un terzo operatore nazionale FWB è Aria, che pure però si ferma a 7/1 Megabit. Qualcos’altro di interessante, per le aziende, si trova sparso tra gli operatori regionali. Non è facile individuarli, dato che fanno comunicazione quali soltanto localmente. Mandarin in Sicilia offre fino a 20/2 Megabit a 29,80 euro al mese. Freemax in Toscana arriva a 10/10 Megabit (a un canone non a listino). Nelle Marche e in Emilia Romagna c’è anche Go Internet (ex Wavemax), che però arriva solo a 7 Megabit. In Alto Adige e Trentino, Brennercom dà 35/5 Megabit a 49 euro al mese.

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