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Cisco: trasformazione digitale, trend e leve operative

di Redazione PMI.it

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Paolo Caldera di Cisco Italia illustra i vantaggi generati dalla trasformazione digitale e le priorità per potenziare la competitività delle imprese.

Il digitale è destinato a far crescere l’Italia, grazie anche all’adozione di strumenti formativi inclusivi. Secondo Gianmatteo Manghi, Amministratore Delegato di Cisco Italia, per conseguire questo obiettivo è fondamentale fare in modo che tutti acquisiscano le competenze necessarie per favorire la trasformazione digitale, processo in grado di generare benefici tangibili e nuove opportunità per la società. Leader tecnologico in ambito networking, Cisco fa parte dei partner dell’innovativo progetto Operazione Risorgimento Digitale promosso da TIM, importante iniziativa per la diffusione della cultura digitale che mette a disposizione delle persone, delle imprese e delle Pubbliche Amministrazioni diverse tipologie di contenuti divulgativi e formativi per aumentare la capacità di connessione, condivisione, collaborazione e automazione.

Nel webinar “La trasformazione digitale: trend e leve operative”, lo speaker Paolo Caldera – Business Developer Manager di Cisco Italia – illustra i cambiamenti generati dal digitale negli ultimi anni e le relative implicazioni per il mondo imprenditoriale, focalizzando l’attenzione sulle priorità e le strategie da seguire per competere sul mercato in modo efficace.

Pilastri del digitale: Internet, App, Cloud e SaaS

Il digitale è presente in tutte le esperienze B2B e B2C e coinvolge la maggioranza dei settori, dalla logistica alla sanità fino al ramo manifatturiero. Trasformare il modello di business in chiave digitale è ormai una priorità per le aziende di qualsiasi dimensione, tanto che le parole chiave della digital transformation sono destinate a diventare la struttura portante di ogni attività indipendentemente dall’area produttiva:

  • la rete Internet, che rappresenta la nuova rete aziendale non più legata a un luogo fisso;
  • le App, che consentono di trasformare i processi permettendo di compiere operazioni anche complesse in modo immediato;
  • il Cloud, che costituisce il nuovo data center in grado di garantire il funzionamento di tutti i servizi aziendali;
  • i software as a service (SaaS), gestiti dai partner di fiducia che affiancano le aziende e consentono l’accesso a soluzioni modulari, scalabili e personalizzabili per aggiornarsi seguendo le esigenze dei clienti.

Capitale umano: investire nelle digital skills

Per completare la trasformazione digitale, inoltre, un’azienda deve mettere in campo risorse innovative che possano abbracciare i cambiamenti relativi al mondo del lavoro. Analizzando gli effetti della pandemia sugli investimenti delle imprese, infatti, emerge un quadro caratterizzato dalla diffusione delle modalità di lavoro smart e dalla crescita esponenziale degli acquisti online, segno evidente di quanto attivare un canale digitale sia fondamentale per la crescita del business.

Focalizzando l’attenzione sul capitale umano, la transizione in atto richiede l’acquisizione di competenze digitali ormai fondamentali.

Focus su sicurezza e privacy

Mettere le persone al centro per fare in modo che il digitale possa realmente generare opportunità, infine, significa tutelare la privacy e l’identità di ciascun individuo. Garantire la protezione dei dati personali ha un impatto positivo sul business, soprattutto nell’era del lavoro da remoto caratterizzato da chat, videoconferenze e continue integrazione tra applicazioni differenti.

La “nuova normalità” vede crescere l’utilizzo di servizi Cloud e la condivisione di contenuti, tuttavia ad aumentare è anche il rischio collegato proprio all’attività lavorativa svolta a distanza e all’accesso alla rete aziendale da terminali privati che rappresentano delle potenziali porte d’ingresso per i criminali informatici. Le nuove sfide che le aziende devono affrontare pongono una serie di interrogativi: è possibile verificare l’identità di chi si collega alla rete aziendale anche da remoto? Come rendere sicuro l’accesso alle applicazioni aziendali e difendersi da potenziali minacce informatiche? Un approccio a trecentosessanta gradi basato sullo “zero-trust” è la strategia più efficace, attuando un monitoraggio serrato e implementando soluzioni di protezione adeguate.

=> Guarda il webinar Cisco: trasformazione digitale, trend e leve operative

Un’altra opportunità che Operazione Risorgimento Digitale offre ai dipendenti delle PMI è Digital Skills, il corso di formazione in modalità elearning che prevede la certificazione con rilascio dell’Open Badge. La fruizione dell’intero percorso attesta l’acquisizione delle 21 competenze digitali relative alle 5 aree di competenza del Framework DigComp 2.1: Informazione, Comunicazione, Creazione di contenuti, Sicurezza e Problem Solving.

La partecipazione a Digital Skills è gratuita. Per iscriverti vai QUI