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Assintel Report 2019: investimenti ICT in crescita

di Redazione PMI.it

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I Rapporto Assintel Report 2019 mostra un mercato dell'ICT in crescita e una digital transformation che sta facendo emergere nuove architetture e piattaforme digitali.

L’Assintel Report 2019, la ricerca, curata da IDC che fotografa il mercato dell’innovazione nel 2018 e i trend di investimento del 2019 ha rivelato gli effetti dirompenti che trasformazione digitale sta innescando su tecnologie, processi, prodotti, relazioni, organizzazioni, facendo nascere nuovi modelli di interazione con l’ecosistema dell’innovazione, nuove architetture e piattaforme digitali.

ICT in crescita

Dalla ricerca emerge un trend positivo di crescita costellato, tuttavia, da luci e ombre:

  • il mercato ICT (Information and Communication Technology) cresce del +0,7%;
  • secondo le previsioni il mercato ICT arriverà a toccare i 30 miliardi di euro entro la fine del 2018;
  • per il prossimo anno si stima una crescita del +1,6% grazie agli investimenti delle grandi aziende soprattutto negli ambiti più disruptive legati ai cosiddetti Acceleratori dell’Innovazione come cloud a+25%, IoT +18%, intelligenza artificiale +31%, realtà virtuale e aumentata +72%, wearables +43 e big data e analytics +26%.

Nuovo modello basato su piattaforme

Piergiorgio De Campo, CEO & CTO di Noovle, Partner Google Cloud, sottolinea l’importanza delle imprese di concentrasi sulla gestione dei dati a fronte del fatto che, grazie all’evoluzione dell’intelligenza artificiale, tali informazioni possono fornire nuovi strumenti a coloro che devono prendere delle decisioni anche secondo una logica predittiva. In linea con la visione IDC, De Campo rimarca la necessità di adottare un nuovo modello basato su “piattaforme” sicure ed aperte per una nuova User Experience (UX) dei sistemi aziendali. Un esempio di questo modello è la piattaforma ospitata su Google Cloud Platform, NEDiX, messa a punto da Noovle e nata come espressione del progetto “Smart District – SD4.0”, realizzato in collaborazione con LUM Enteprise (azienda spin-off dell’università LUM di Bari rivolta ad offrire servizi alle aziende) e finanziato dal MiSE.

Cinque i valori chiave che piattaforme di questo tipo dovrebbero essere in grado di garantire, come spiegato da De Campo:

  • experience, grazie al ricorso a nuove soluzioni consumer, come cellulari, orologi e assistenti vocali, capaci di cambiare l’esperienza delle attività produttive aziendali;
  • collaboration, favorendo l’interazione tra le risorse umane aziendali, incentivando la condivisione dell’informazione aumentando la produttività, garantendo così ottimizzazione dei processi nel rispetto di tempistiche e qualità;
  • intelligence, ricorrendo all’intelligenza artificiale e utilizzando tecniche Machine/Deep Learning per ottimizzare la generazione di conoscenza derivata dall’analisi di grandi quantitativi di dati per prendere decisioni strategiche in un modello “near real time”, piuttosto che ottimizzare la consumer engagement offrendo ai propri utenti servizi sempre più tailor made;
  • security, per consentire ad aziende, persone, sistemi e sensori di interagire tra loro all’interno di processi predefiniti in modo sicuro e protetto;
  • hybrid/open: i modelli architetturali ibridi consentono di utilizzare le risorse operazionali (storage, computazionali, etc.) con costi più contenuti, garantendo al contempo il rispetto delle regole di compliance all’interno di un framework di massima sicurezza.