Spese sanitarie dei figli non a carico: quali detrazioni in dichiarazione?

Risposta di Barbara Weisz

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Michele chiede:

Mia figlia nel 2021 ha percepito redditi da lavoro dipendente per circa 4.000 euro per cui ha superato i limiti per essere a mio carico. Ha sostenuto anche spese mediche (spese per prestazioni odontoiatriche) che non trovano capienza nella sua dichiarazione dei redditi. Posso portare in detrazione tali spese nella mia dichiarazione anche perchè sono state pagate con la mia carta di credito?

Non si possono portare in detrazione spese mediche per familiari non a carico.

Lo specifica, fra l’altro, l’Agenzia nelle Entrate nella pagine dedicate all’utilizzo delle detrazioni per spese sanitarie:

non si ha il diritto alla detrazione quando la spesa è intestata al genitore e sostenuta per il figlio che nel corso dell’anno ha percepito redditi superiori al limite previsto per essere considerato a carico. In tale situazione, non può fruirne né la persona che ha sostenuto l’onere, né la persona che ha beneficiato della prestazione.

Detrazioni per carichi di famiglia

Come lei giustamente sottolinea, sua figlia supera la soglia di reddito previsto per essere considerata a carico, che in base all’articolo 12 del TUIR – Testo unico imposte sui redditi (DPR 917/1986) è pari a 2.840,51 euro.

In realtà, il limite è elevato a 4mila euro per i figli fino a 24 anni. L’indicazione è contenuta anche nelle istruzioni alle compilazione del Modello 730/2022:

sono considerati fiscalmente a carico i figli di età non superiore a 24 anni che nel 2021 hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 4mila euro, al lordo degli oneri deducibili.

Quindi, se sua figlia ha il requisito anagrafico e il reddito è esattamente di 4mila euro, allora può rientrare in questa possibilità. Altrimenti, non è possibile utilizzare la detrazione fiscale.

 

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Risposta di Barbara Weisz