Online spazio alle idee per la PA

di Alessia Valentini

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Software libero, efficienza energetica, evasione fiscale: sono alcune delle proposte dei cittadini postate sul sito di Forum Pa dedicato alla "tua idea per una Pa migliore".

Basta criticare! Dateci sotto e contribuite a migliorare la pubblica amministrazione anche grazie alle vostre idee. Forum PA srl, società che promuove l’incontro e il confronto tra pubbliche amministrazioni, imprese e cittadini sui temi chiave dell’innovazione, ha promosso e realizzato un vero e proprio spazio web perché ciascuno possa proporre la propria visione ideale di pubblica amministrazione indicando la categoria di appartenenza e descrivendo ex novo una soluzione, un processo, insomma qualcosa che aiuta la PA a rinnovarsi e a funzionare meglio. Chi non dovesse avere idee non deve preoccuparsi può comunque contribuire votando le categorie e le soluzioni già esistenti: una vera call di idee in forma di contest per far vincere tutti.

La PA risente da troppo tempo di un immobilismo immotivato, che la crisi generale ha contribuito ad acuire ma non significa che si debba perpetrare nell’errore.

I cittadini hanno dimostrato una ricca partecipazione con oltre 200 idee, che di giorno in giorno aumentano, e le più votate saranno riunite in una pubblicazione apposita chiamata “La carica delle 101 Idee per una PA migliore” a cui gli organizzatori hanno pensato perché rimasti favorevolmente stupiti e sorpresi della quantità e qualità dei suggerimenti ricevuti sia in termini di analisi sia in termini di propositività.

Le prime cinque idee, quelle di maggior successo nelle votazioni dei cittadini riguardano l’adozione del sofware libero nella PA, la richiesta di maggior efficienza energetica negli edifici pubblici, la battaglia contro l’evasione fiscale attraverso la detraibilità delle spese, l’integrazione dei data base e la diffusione dei dati pubblici da parte di tutte le amministrazioni realizzabile nelle “tre mosse” di semplificazione, snellimento e diffusione. Alcune di queste idee sono anche presenti nel piano di innovazione redatto dagli Stati generali dell’innovazione per la PA, testimonianza della coesione delle forze sociali, statali e di tutti gli attori che credono nella pubblica amministrazione come servizio pubblico al cittadino attivo e non più passivo.

Molte anche le idee legate ad un maggiore “ascolto” da parte dei cittadini, dal telelavoro, all’anagrafe da centralizzare, al sistema sanitario e alla formazione del personale. Da segnalare come particolarmente interessanti quattro idee: la proposta di sfruttare i tanti uffici postali capillarmente diffusi sul territorio per realizzare dei mini infopoint turistici, idea che ovviamente potrebbe essere realizzata in modo veloce e relativamente economico.

Un’altra riguarda la responsabilità e rieducazione sociale nel trattamento dei carcerati che potrebbe essere ottimizzato mediante l’utilizzo di un braccialetto elettronico ai detenuti per reati lievi, da impiegare in lavori utili fuori dalle carceri, migliorando sia la vita della comunità carceraria, sia quella dei cittadini che beneficerebbero di un servizio pubblico; il tutto implementando anche quella rieducazione tanto declamata e mai realmente applicata se non in alcuni istituti di pena.

Da citare anche il suggerimento verso le opere pubbliche incompiute per le quali si suggerisce di inserire nella pianificazione anche i contratti di gestione e manutenzione dopo la realizzazione fisica dell’opera evitando sprechi e strutture in degrado spesso soggetto e oggetto di report alla “striscia la notizia”.  Utile e semplice anche l’idea di impedire le spese sanitarie per persone decedute accoppiando al codice fiscale della persona quello del medico di famiglia che solitamente in caso di morte è immediatamente aggiornato. Questo impedirebbe le numerose truffe a carico del Sistema Sanitario Nazionale evitando quegli sprechi che pesano sulla comunità.  Il contest è ancora aperto e se vi affrettate potrete dire: io c’ero e ho detto la mia.