Porti, il progetto Tpe, per un turismo sostenibile

di Stefano Pierini

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Un progetto della cooperazione transfrontaliera Italia-Francia che sviluppa una nuova filiera di turismo di qualità e sostenibilità anche attraverso la fruibilità dell?ICT e delle qualità paesaggistiche e produttive locali.

Il progetto si chiama TPE (Tourisme, Ports Environnement, ovvero turismo, porti e ambiente), e ha come finalità quella di creare una “Rete dei porti turistici per la sostenibilità ambientale“. Si tratta di un’iniziativa transfrontaliera, nell’ambito della cooperazione Italia-Francia, da portare a termine entro il 2013, è capofila la Regione Liguria e partecipano la Regione Toscana, la Regione Sardegna e la Corsica.

L’obiettivo primario è quello di sviluppare la nautica da diporto utilizzando anche i supporti telematici per la messa in rete dei porti turistici e individuando tutte le buone prassi per migliorare l’accoglienza turistica, l’accessibilità nel rispetto di standard condivisi da tutta l’area portuale del territorio di cooperazione transfrontaliera.

Un’immagine fortemente integrata e con una forte collaborazione dei territori può determinare, utilizzando la strumentazione dell’ICT,  un notevole miglioramento dello sviluppo locale sia aumentando la qualità della fruizione dei porti turistici sia inducendo un qualificato turismo sostenibile anche delle zone interne di prossimità, ricche di bellezze naturali e produzioni tipiche agro-alimentari.

Il progetto è iniziato nel 2010 e prevede un budget di 6 milioni di euro con un cofinanziamento dell’Unione Europea di 4, 5 milioni di euro. La durata è di 36 mesi. Si completa con due sottoprogetti:

  • Sostenibilità ambientale e nautica sociale
  • Sistema informativo

Al primo sottoprogetto sono incluse le attività volte a migliorare la qualità dei porticcioli turistici dal punto di vista ambientale, e alcune di queste attività sono correlate con le attività di ricerca incluse nel progetto “Innautic”. Con quest’ultima iniziativa, sempre compresa nello stesso programma di cooperazione, ci si prefigge anche di sostenere la crescita di nuove imprese del settore e migliorare l’ambiente, attraverso azioni di formazione, per una maggior conoscenza sull’uso e riciclo dei materiali in vetroresina delle imbarcazioni.

Nel secondo sottoprogetto sono contenute le attività volte a facilitare il diportista/turista nel suo viaggio nel territorio del progetto, con la creazione di una piattaforma tecnologica, utilizzabile dai vari progetti nel settore e adattabile ai vari target, provando ad ottimizzare e dinamicizzare l’offerta di servizi dei porticcioli al loro interno attraverso l’utilizzo di sistemi di gestione ambientale innovativi, anche nella comunicazione, e la messa in rete del porto e dei posti barca (fibre ottiche sui pontili).

La piattaforma sarà sviluppata perseguendo questi obiettivi e con queste modalità:

  • Aggregazione: riutilizzo delle risorse informative già disponibili sul territorio.
  • Contenuti aperti: rilascio dei nuovi dati raccolti e dei contenuti prodotti mediante web service e utilizzando licenze libere.
  • Dispositivi mobili: integrazione con dispositivi mobili a disposizione dei diportisti per facilitare l’accesso alle risorse presenti nel territorio (e-book reader).
  • E-marketplace: sviluppo di e-marketplace che consenta di promuovere nuovi modelli di business attraverso i quali veicolare l’intera filiera agro alimentare e turistica dei territori.
  • Community: sviluppo gestione di una community virtuale dei “diportisti del Tirreno” attraverso il portale di progetto.

Un elemento di notevole attrazione per il target dei diportisti è quello di percepire un habitat di qualità sia marina che delle zone locali, anche per diversificare il turismo.

A livello di marketing l’iniziativa ha lo scopo di creare un’integrazione dei porti partner finalizzata ad una visibilità comune dei servizi offerti e di realizzare una filiera turistica, culturale e agroalimentare, anche attraverso l’interoperabilità dei sistemi informativi.

A ciò potrà concorrere anche l’offerta di itinerari tematici tra loro correlati e di sistemi di accoglienza nei porticcioli, attraverso aree espositive e/o sistemi multimediali.

Il porto pertanto non solo come luogo di passaggio ma presidio di qualità nei servizi e luogo di fruibilità e orientamento delle specificità del paesaggio fruibile a livello locale.

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