Furti cavi in rame, da Nord a Sud una piaga per TelCo e Ferrovie

di Lorenzo Gennari

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Nuovo ingente furto di cavi in rame. I casi sono sempre più frequenti sia al Nord che al Sud. Gravi le conseguenze per le compagnie telefoniche e per le società che gestiscono le reti ferroviarie. Il VoIP risolverebbe i problemi delle TelCo

Da più di venti giorni, i residenti di Spinazzo, una frazione del Comune di Capaccio, nel salernitano, non possono telefonare né ricevere fax e neppure collegarsi ad internet. La causa dell’isolamento è il furto di un cavo di rame della Telecom di circa 500 metri, che serviva a garantire i servizi di comunicazione di quest’area.

Purtroppo il furto di cavi di rame è un’attività sempre più in voga tra i le bande di ladri provenienti dall’Est europeo. Quella di Capaccio è solo l’ultimo caso tra i numerosi furti che ci sono stati durante l’arco di tutto il 2010 e l’inizio del 2011. Negli ultimi dieci mesi, ad esempio, si sono verificate sottrazioni sia di cavi elettrici sia di cavi per telecomunicazioni. Da Enna a Sondrio, da Genova a Foggia, passando per Roma e per Bari. In Puglia, quest’anno è stato un vero e proprio boom di furti di questo tipo.

Da qualche tempo, l’azienda che gestisce la Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs) si è vista costretta ad utilizzare, per le proprie forniture, una lega bimetallica al posto del rame proprio per disincentivare il fenomeno dei furti. Non a caso la Polfer è il corpo più “vocato” nel perseguire i responsabili di questo tipo di reato, in quanto la rete ferroviaria è sicuramente la più colpita dalle imprese dei malviventi.

Tale tendenza presuppone un florido mercato nero delle materie prime e diverse fonderie clandestine sparse sul territorio, come quella scoperta dalla polizia quest’estate a Manfredonia, all?interno di un vecchio casolare abbandonato, il cui scopo era appunto quello di riciclare i cavi provento di furti, e di immetterli in commercio.

I danni per le aziende e le conseguenze per l’interruzione dei pubblici servizi stanno diventando talmente importanti che il passaggio alle nuove tecnologie diventa un’esigenza ancor più prioritaria. Infatti, almeno per le compagnie di telecomunicazioni, l’avvento delle reti di nuova generazione e la conseguente sostituzione dei servizi vocali e dati basati sul rame con quelli più evoluti ereditati dal web (ad esempio il VoIP) potrebbe, da solo, risolvere il problema.

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