Banda larga, nasce WiMarche

di Lorenzo Gennari

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WiMarche è un network di cinque imprese marchigiane che, attraverso la tecnologia wireless, tenterà di colmare il digital divide marchigiano laddove non sarà possibile arrivare con la fibra ottica

Fastnet, Gruppo Loccioni, Servili Computer, Milliway e Picchio in rete sono gli Internet Service Provider marchigiani che hanno firmato uno dei primi accordi del genere in Italia. Grazie alla tecnologia wireless, infatti, puntano a fornire la connettività Internet senza fili in tutte quelle zone che non riusciranno ad essere immediatamente servite dalla fibra ottica.

Il progetto verrà illustrato nella sede di Confindustria Marche da Maurizio Menghini di Fastnet e dai rappresentanti delle altre aziende che hanno dato vita al network. L’accordo mette insieme, sotto il nome di WiMarche, le eccellenze degli Wisp (wireless internet service provider) di tutte le provincie marchigiane, ad eccezione di Fermo: Ancona (Fastnet), Macerata (Servili), Ascoli Piceno (Picchio in rete) e Pesaro Urbino (Milliway). Un integratore di sistemi come il Gruppo Loccioni di Ancona garantirà inoltre azioni coordinate e competenze extra.

Entro il mese, WiMarche renderà note le prime iniziative intraprese sui tre diversi fronti in cui intende operare per la realizzazione delle infrastrutture di rete: cavo, fibra ottica e wireless. WiMarche inoltre cercherà di coinvolgere nel progetto le migliori risorse imprenditoriali, la pubblica amministrazione e le associazioni di categoria.

Nelle Marche, famiglie e imprese non sono ancora coperte al 100 per cento dalle telecomunicazioni a banda larga, pertanto WiMarche tenterà di recuperare questo ritardo nell’arco di 10 anni, evitando il rischio della marginalizzazione dei territori rurali.

Laddove già gli obiettivi dell’Agenda digitale, che prevedono il 50 per cento della popolazione raggiunto dalla fibra ottica entro il 2020, non dovessero riuscire a soddisfare le aspettative della Regione, per la sproporzione tra i costi e il potenziale business di utenti tra famiglie e imprese, interverrà il gruppo dei cinque a rimediare con eventuali sistemi di connettività sostitutiva.

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