Microsoft: per una PA a 64bit

di Lorenzo Gennari

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L'ultimo sistema operativo server di Microsoft potrebbe diventare il volano per il processo di migrazione a 64bit dei sistemi utilizzati dalla Pubblica Amministrazione

Guardando i dati sulla diffusione dei software per la gestione dei web server all’interno della Pubblica Amministrazione emerge come, a livello centrale, prevalga la scelta dei prodotti Microsoft.

Windows Server e Internet Information Services (IIS) è l’accoppiata preferita dai responsabili informatici che operano all’interno delle strutture della Pubblica Amministrazione.

Il 28 febbraio di quest’anno, la stessa Microsoft ha lanciato ufficialmente il suo ultimo sistema operativo. Si tratta proprio della versione a 64 bit di Windows Server 2008. Un aggiornamento importante per quanto riguarda il software, ma che comporta implicazioni notevoli anche a livello hardware.

In realtà, come già avvenuto nel caso di altri prodotti recenti della casa di Redmond, anche le novità targate 2008 saranno proposte sia in versione a 64 bit che in quella a 32. Questa volta, però, ci sono diversi fattori che fanno pensare a una scelta maggiormente orientata verso i 64 bit.

Primo fra tutti la sempre maggiore disponibilità di processori a 64 bit, oltre che di applicazioni scritte appositamente per questa nuova evoluzione dell’hardware. C’è poi l’esempio delle piccole e medie imprese, che dimostra come nell’organizzazione aziendale si sia già programmato di passare a un ambiente a 64 bit proprio per offrire una garanzia di continuità evolutiva alle proprie applicazioni.

Certo, la migrazione avrà luogo gradualmente e non si può immaginare un?implementazione su larga scala prima del 2009, ma il salto generazionale avrà un impatto sul mercato di fondamentale importanza considerando che, con Microsoft, si è completato il quadro dei sistemi operativi pensati per garantire supporto nativo al mondo dei 64 bit.

In effetti, i più grandi produttori di macchine server complete come Sun Microsystem, Ibm e Hp avevano già da tempo effettuato l’upgrade adottando soluzioni a 64 bit sia per l’hardware che per il software. Microsoft questa volta è un po? in ritardo, ma ha fatto sapere da subito che in futuro non intenderà più rilasciare doppie versioni per i suoi prodotti (questo sarà quindi l?ultimo aggiornamento a 32 bit).

In passato l’informatica non era così diffusa all’interno della Pubblica Amministrazione, pertanto non è possibile fare un paragone con il passaggio dai 16 ai 32 bit per i suoi sistemi informatici, ma di sicuro, quest’ulteriore raddoppio dei bit a disposizione, rappresenta un’importante opportunità di rinnovamento per il mondo ICT della PA per non trovarsi indietro rispetto agli standard e per fare da traino in una società sempre più informatizzata.

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