Palmari nei musei, contenuti protetti col DRM

di Roberta Donofrio

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Sperimentati al Museo degli strumenti dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia i palmari con software Axmedis che diffonde contenuti multimediali tutelando i diritti d'autore

Tra gli oltre 130 strumenti esposti al Museo degli strumenti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, uno di nuovissima generazione ha contribuito ad accrescere l’entusiasmo dei visitatori.

Il Museo inaugurato in questi giorni all’Auditorium Parco della Musica di Roma, ha dotato il suo pubblico di palmari che consentono di riascoltare i suoni dei pregiati strumenti custoditi dall’Accademia.

Su questi speciali computer è stato applicato un software Axmedis, ideato dal Dipartimento di Sistemi e Informatica della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze con un finanziamento di 14 milioni di euro della Commissione Europea con il quale è possibile accedere a contenuti multimediali interattivi nel pieno rispetto dei diritti d’autore.

Axmedis sfrutta infatti la tecnologia DRM interoperabile, studiata per proteggere e distribuire in modo sicuro dei contenuti digitali (film, testi, canzoni) per la riproduzione su computer, dispositivi portatili o periferiche di rete. I file vengono codificati e criptati in modo da garantire
diffusione limitata nel tempo e un utilizzo predefinito della licenza d’accesso fornita agli utenti.

A testimoniare l’efficacia della nuova tecnologia, tra il pubblico c’erano anche due visitatori d’eccellenza: il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli e il Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano che ha così commentato: «Un museo bellissimo reso ancora più attraente dall’uso essenziale dei palmari»

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