Berlusconi e siti web del Governo sotto attacco Anonymous

di Giuseppe Cutrone

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Il Governo e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sono stati presi di mira dagli Anoymous, che per alcune ore hanno attaccato diversi siti riconducibili a Berlusconi e alla sua attività politica.

Ad essere attaccati dagli attivisti di Anonymous sono stati in primis il sito ufficiale del Popolo delle Libertà (pdl.it), i siti dei sostenitori del Premier (forzasilvio.it e silvioberlusconifansclub.org) e il sito governoberlusconi.it, che hanno avuto problemi diventando irraggiungibili a causa degli attacchi di tipo DDoS di cui sono stati oggetto.
Su tutti i siti non c’è notizia dell’accaduto, anche se da diverse ore sembrano tornati in funzione regolarmente, segno che l’attacco è, almeno per adesso, terminato.

Negli ultimi minuti, poi, su Twitter si preannunciano gli attacchi a Camera.it e Senato.it (che in questo momento è in effetti irraggiungibile).

Con un manifesto pubblicato sul Web, gli Anonymous hanno rivendicato l’attacco, spiegando che si tratta di un attacco simbolico al Governo e alla sua incapacità che, secondo il gruppo, sta portando l’Italia a sprofondare a causa della volontà di Berlusconi, intenzionato più a fare i propri interessi che a difendere quelli dei cittadini e del paese:

Anonymous ha deciso di attaccare nuovamente simbolicamente il Governo italiano e lo fa colpendo il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il suo partito. I cittadini sono stufi delle sue promesse mai mantenute, del baratro nel quale il suo malgoverno ha fatto sprofondare l’Italia, dell’incolmabile distanza tra la politica dell’interesse del suo interesse, e i bisogni dei cittadini. Le sue gaffes, la sua bramosia di potere e controllo su ogni mezzo di informazione, la continua ricerca di nuovi modi per modificare la legge a suo piacimento, per i propri interessi o per eluderla, evitando i suoi processi, hanno contribuito a renderci agli occhi di tutto il mondo un paese ignorante e inaffidabile, capace di accettare qualsiasi cosa, come se avessimo perso anche la capacità di indignarci. Difendiamo l’autonomia del potere giudiziario, difendiamo la separazione dei poterei, propri di ogni stato liberale, di ogni democrazia che vuole continuare a chiamarsi tale. Mentre davanti a Montecitorio i precari lanciano libri e organizzano un presidio permanente in attesa della fiducia al Governo, noi questo Governo lo abbiamo già virtualmente sfiduciato. Siamo stanchi, il popolo è stanco, è ora che Berlusconi si faccia da parte e che il nostro paese si rialzi dignitosamente. Come ogni volta, Anonymous chiede aiuto al popolo, a tutto il popolo, aiutateci, aiutateci a creare un’Italia migliore, insieme possiamo cambiare le cose.

Per gli Anonymous l’attacco DDoS è paragonabile a una specie di protesta di piazza, portata avanti in un luogo virtuale e con altri strumenti rispetto a megafoni e striscioni.

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