Windows vs Linux: riflessioni su una sicurezza reale o presunta

di Stefano Besana

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Lo sappiamo: i puristi tenderanno a voler mettere i puntini sulle i e a precisare che il concetto di Linux è molto vago, che sotto quella definizione rientrano moltissime distro, che esistono anche altri sistemi (UNIX e simili), ma vorrei invitarli per un momento a mettere da parte la precisione, per seguirmi in una personale riflessione.

Il confronto Linux/Windows, lo sanno coloro che frequentano l’ambiente internet/usenet è un “conflitto” antico, ma al tempo stesso più che mai attuale.

Uno dei punti sui quali i sostenitori del pinguino si sono sempre detti maggiormente “preparati” è quello della sicurezza da Virus e Malware.

Innegabile: la maggior parte dei virus e malware, ma in generale della spazzatura che circola in rete, è destinata a sistemi operativi Microsoft.

Sia per la diffusione di tale S.O., sia per monopolio della Microsoft poco importa.

Per quanto concerne il discorso della sicurezza ci sarebbe da aggiungere come Linux rappresenti a tutti gli effetti un sistema più sicuro anche dal punto di vista della gestione degli utenti, il punto è (secondo me) che bisognerebbe sempre distinguere due categorie fondamentali: utenze residenziali e utenze business.

Le utenze aziendali difficilmente potranno compiere una migrazione da un sistema all’altro per gli ovvi motivi di compatibilità e di gestione.

Diverso il discorso per le utenze residenziali che possono liberamente effettuare esperimenti e cambiare tranquillamente sistema operativo.

Windows ha avuto il merito di portare (a mio parere) un PC nelle case di tutti. Non credo che esista un sistema operativo negativo per eccellenza, come non credo che ne esista uno “buono” per eccellenza: esistono solamente utenti che sanno gestire un sistema operativo e utenti che non lo sanno gestire, o che lo sanno gestire solo parzialmente.

Dal punto di vista della sicurezza un sistema Windows correttamente configurato, aggiornato, ottimizzato rappresenta un sistema stabile che difficilmente, se usato correttamente con la dovuta accortezza, andrà in contro a problemi.

Forse sarebbe meglio smettere di discutere su questioni come questa e limitarsi ad utilizzarli entrambi, del resto Linux, è gratuito e non richiede particolari competenze, specie nelle versioni come Ubuntu:

La questione è dunque se voler provare o meno, la possibilità c’è, non costa nulla in termini economici e richiede un modesto impiego di tempo.

Per la rete c’è un motto che dice “Il 90% dei problemi di un PC si trova tra la tastiera e la sedia“, è anche lì però (aggiungo io) che si trovano tutte le soluzioni.

La sicurezza dipende in gran parte dall’utente, i sistemi danno una mano, non sono barriere invalicabili. Sbaglio?